Acqua preziosa

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Ogni anno mi stupisco ma quando facciamo la raccolta dei dati annuali dei contatori dell’acqua per ogni appartamenti per il condominio scopro che la nostra famiglia ha sempre uno dei consumi più bassi, poco superiori a chi vive da solo.

Se pensate la cosa non è affatto scontata: non usiamo né tovaglioli né fazzoletti di carta né piatti usa e getta, laviamo tutto perché usiamo soprattutto prodotti riutilizzabili, beviamo acqua di rubinetto filtrata dalla caraffa (lo so, ma è calcarea e non è bevibile senza) e, addirittura, facciamo spesso il bagno invece della doccia. Dovremmo avere un consumo di acqua superiore agli altri invece non è così.

Vi assicuro che il mio stupore è reale: ci laviamo per bene quotidianamente, beviamo, facciamo una lavatrice al giorno e laviamo la casa e i nostri piatti, ve lo assicuro, non viviamo sporchi e selvaggi allo scopo di risparmiare acqua. Mi viene però da pensare che la gestione di tutti i giorni deve avere un maggior impatto sui consumi che queste altre attività.

Io ho vissuto in Sardegna fino ai 18 anni e lì, per forza, ho imparato a non dare l’acqua corrente per scontata. Nonostante la tragedia appena capitata, l’acqua era una rarità in certi periodi e in certi luoghi. Naturalmente anche i sardi usano tanta acqua nella vita di tutti i giorni come gli altri italiani, ma la sensazione che ad esempio nei periodo caldi si potrebbe rimanere senza non mi è passata venendo a Bologna. Non so se è questo ma mi viene spontaneo cercare di risparmiare l’acqua che usiamo e probabilmente sono quei piccoli gesti che producono la riduzione più grande.

Ho cercato di fare mente locale alle azioni che usiamo in casa quando abbiamo a che fare con l’acqua e ve le elenco sotto, magari potrete trovarci qualche spunto e condividere i vostri trucchi per imparare a vicenda.

La lavastoviglie. Dicono che faccia risparmiare acqua e visti i nostri risultati probabilmente è vero. Mettiamo tutto in lavastoviglie, al ciclo minimo, in genere più che sufficiente. Non prelaviamo, puliamo solo dai residui, ma se le pentole sono sporche le mettiamo nel lavello così lo sporco si ammolla con gli sciacqui delle verdure o l’acqua di scolatura della pasta che è efficacissima contro l’unto. Se una pentola è particolarmente incrostata la rimetto su un fornello acceso piena d’acqua e bicarbonato e praticamente si pulisce da sola.

Evitare di disperdere l’acqua corrente. Un rubinetto aperto inutilmente mi fa venire letteralmente l’ansia. Sono capace di attraversare la casa per chiudere il rubinetto lasciato aperto dai bambini mentre si lavano i denti, lavo le verdure in una terrina, raccolgo l’acqua dell’ultimo risciacquo nel lavello e metto una bacinella sotto l’acqua che scorre in attesa che diventi calda per raccoglierla e usarla per lo scarico o per annaffiare.

Inserire i riduttori e usare un soffione regolabile per la doccia. E anche le docce, il tempo giusto per lavarsi, tanto mica abbiamo tanto tempo da perdere sotto l’acqua. Un bel massaggio a secco prima, lavare e sciacquare bene e così si riesce poi a mettere la crema!

Usare sempre il tasto “breve” dello scarico del water. No, non arriviamo fino a non scaricare se si tratta di liquidi, penso che mi capite, anche se qualcuno lo consiglia come pratica ecologica. Non ce la faccio, puzza e mi fa senso, anche se a volte i miei bimbi in questo sono più ecologici di me e mi lasciano le sorpresine in bagno per la fretta di tornare a giocare. Però sogno un sistema di riciclo fatto bene che utilizzi l’acqua della doccia per lo scarico e intanto c’è una bacinella o un secchio carino nascosto sotto un mobile pieno dell’acqua raccolta dai rubinetti aperti o alla fine di un bagno per non sprecarla e la utilizzo in alternativa al solito bottone, così uno al giorno se ne risparmia.

Un panno in microfibra ben strizzato è un antibatterico superiore a litri di acqua. E’ un buon modo per pulire i pavimenti in modo efficiente ed ecologico, specialmente se come me avete il parquet che mal tollera gli eccessi d’acqua. Alla fine si lascia in ammollo in acqua bollente e un po’ di sapone, oppure si può rigenerare bollendolo dentro a una pentola e facendogli fare un giro di lavatrice, senza ammorbidente s’intende.

Il ciclo breve della lavatrice è per la maggior parte delle volte sufficiente per un buon lavaggio. Aggiungete due palline per il detersivo invece di una per sbattere meglio i panni e l’efficacia del lavaggio aumenterà senza usare troppa acqua o temperature troppo alte. Così i tessuti si rovinano di meno e i vestiti durano anche di più.

Questi sono i punti che mi sono venuti in mente, forse in realtà sto dimenticando qualche cosa di fondamentale. Spesso mi viene detto che ad abolire l’usa e getta si spende di più perché ci vogliono risorse per lavare gli oggetti. Forse è vero ma come vedete il bilancio alla fine è positivo anche per i consumi: basta avere sempre presente che l’acqua è preziosa e va usata con rispetto e parsimonia.

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  1. #1 by Tibisay on November 22, 2013 - 9:39 am

    Ho letto con grande interesse… grazie per questi preziosissimi consigli!

    • #2 by Lisa on November 25, 2013 - 11:30 am

      Ti assicuro che dopo poco segui queste abitudini senza neanche pensarci, non è affatto un sacrificio!

  2. #3 by sallychef on November 22, 2013 - 7:41 pm

    dopo vent’anni che vivo a Roma, mi scoppia il cuore a vedere fontane che regalano acqua!
    sono Sarda :)
    buon fine settimana
    Sally

  3. #5 by ogginientedinuovo on November 22, 2013 - 10:21 pm

    Sai che non ho mai confrontato le nostre spese per l’acqua con quelle del condominio?! Non mi sembra che ne sprechiamo, ma sicuramente abbiamo ancora della strada da fare. grazie per i tuoi consigli :-)

    • #6 by Lisa on November 25, 2013 - 11:29 am

      A me viene spontaneo perché sono tutte messe in fila quando vengono segnate per il bilancio e io sono sempre convinta “quest’anno spenderemo più di tutti” invece no. Certo, da quando vivevo da sola è aumentato, ma figli, pannolini lavabili, piatti di ceramica etc non hanno impattato tanto.

  4. #7 by Tilly on November 24, 2013 - 10:23 am

    Piccoli gesti, ma ripetuti nel tempo, fanno evidentemente la differenza.

    • #8 by Lisa on November 25, 2013 - 11:34 am

      Puoi dirlo. Io ero la prima a non credere che fossero così efficaci!

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