Vivere nel lusso

Credo che vivere nel lusso sia una questione di prospettiva. Ritengo ad esempio di avere una vita piena di esperienze appaganti, di cibo gustoso e raffinato, di eleganza e di oggetti di valore, in due parole una vita piú lussuosa, adesso piú di qualche anno fa, mentre in realtá calcolando le nostre entrate ed uscite la nostra qualitá di vita dovrebbe essere inferiore a quella di allora.

Non voglio prendere in giro nessuno: per vivere nel lusso, in quello che io ritengo lusso, bisogna perdere tempo. Bisogna anche sporcarsi un po’ le mani e occuparsi degli altri. Bisogna cambiare mentalità. Ma è un lusso davvero alla portata di molti. E che dipende da pochi oculati investimenti.

Il trucco sta nel valore che dai alle cose, e nei mezzi che usi per procurartele. Io ormai non ritengo più lussuoso passare l’inverno a mangiare ananas e fragole che si sono metaforicamente impolverate di chilometri di strada, sono appesantite dal viaggio e dall’inquinamento. Il mio lusso sono le piccole perine locali, dolci a Febbraio, o il centrifugato saporoso delle mele biologiche ammaccate e bacatelle che mi procuro grazie al mio gruppo di acquisto.

Quando verso il succo denso nel bicchiere di vetro, e perdo tempo ad assaporare il mio 100% di frutta, i cui soli scarti sono giá tutti nel cestino dei rifiuti biologici, il cui contenuto di vitamine nessun succo in brick, tagliato di acqua e zucchero, puó uguagliare, mi sento un’aristocratica alla ricerca degli ultimi piaceri rimasti in questo mondo decaduto. E per questo momento supremo ho solo dovuto procurarmi una centrifuga, e avere avuto voglia di usarla.

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  1. #1 by silvia on May 14, 2010 - 9:54 am

    Ciao. Volevo farti sapere che non si sola in questo percorso: anche noi (3), anche noi a Bologna, abbiamo iniziato le “pratiche” per una vita più sobria e leggera. E proprio in tema di leggerezza, oggi mi sono sbarazzata del telefono fisso a casa. Posso chiederti info sul gruppo al quale appartieni per l’acquisto di frutta e verdura? Interesserebbe anche noi.
    S.

  2. #2 by Lisa on May 14, 2010 - 10:00 am

    Ciao Silvia, grazie di aver lasciato questo commento. Cambiare prospettiva puo’ essere piu’ facile in compagnia.🙂 Il mio GAS è questo http://www.economia-solidale.org/default.php?do=gas_info&id=313, mi piace molto anche perché le persone che lo compongono danno molta importanza non solo alla A di acquisto ma anche alla S di solidale.

  3. #3 by Alessia on June 16, 2010 - 10:53 am

    Ciao Lisa! Innanzi tutto grazie per il commento che mi hai lasciato, e adesso che vedo il tuo blog, il tema di cui parli, sono ancora più felice e grata! Io un po’ per necessità ma molto di più per vocazione ho una vita leggera, e ti dico la verità, la vorrei ancora più leggera.
    Condivido molto la tua visione, e mi sento anche io come te ricca, da molti punti di vista pur non essendolo: sono ricca perché la mia cultura mi permette di apprezzare cose apparentemente banali per gli altri, perché mi permette di apprezzare le differenze, di fare da sola cosa che potrei comprare ma che sono infinitamente più buone, belle e soddisfacenti se le faccio io, se le faccio per le persone che amo e per chi può apprezzarle.
    Così le mie nipoti tutte merendine e schifezze adorano il mio pane, il pane nero coi semi spalmato di semplice marmellata o miele… e io amo mangiare il mio yogurt che sa solo di yogurt, e la mia pizza, e i miei dolci.
    Forse ci vuole più volontà che tempo… qualche piccolo strumento… la voglia di vedere le cose in modo diverso e la capacità di apprezzare quei piccoli lussi di cui tu parli.
    Grazie per questo bellissimo blog, me lo leggerò tutto da cima a fondo e poi spero ci sentiremo spesso!
    Alessia

    • #4 by Lisa on June 16, 2010 - 3:14 pm

      Grazie a te di essere passata! E mi sai che hai ragione, ci vuole forse più volontà che tempo… ma il fattore tempo è quello che spaventa di più, mi pare. Tutte le volte che dico che faccio lo yogurt in casa o il succo di frutta è del tempo che si parla. E si tratta in realtà di pochissimi minuti, oltretutto piacevoli dopo una giornata passata a contatto con un computer.

  4. #5 by MammaNews on January 25, 2011 - 12:28 pm

    cia Lisa, scopro solo oggi il tuo blog grazie a Mammafelice e ono proprio contenta di averti scoperto. andando indietro ai tuoi vecchi post ho letto questo e mi ci sono ritorvata in pieno. anche noi acquistiamo prodotti di stagione da una cooperativa di produttori locali e quando arriva la mia biocassetta che mi “costringe ” a inventarmi ricette nuove e a farmi venire idee nuove per cucinare quella strana verdura di stagione che prima mai avrei comprato in un supermercato, ecco in quel momento mi sento un po’ speciale e sento di aver avuto accesso a un bene prezioso.
    ti seguo ancora
    Francesca

  1. Non cambiare « Lo stretto indispensabile

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