La scatola per le mandorle

A proposito di piccoli lussi a costo zero, me ne sono appena concessa uno per colazione.
Sto provando a rimettermi a dieta, una dieta fantastica elaborata da un nutrizionista, che ti fa fare una colazione regale, di quelle come piacciono a me e che mi sono assolutamente necessarie per carburare. In questa dieta a colazione bisogna mangiare anche 10 mandorle o noci. Slurp! Per non passare la mattina a rompere gusci, in genere prendo quelle già sgusciate, le estraggo dal loro sacchettino e le mangio. Ma stamattina mi sono accorta che quel sacchettino aperto, vicino alla tazza del té, al frutto da tagliare sul piatto accanto a 6 biscotti integrali (fatti in casa) stava male. Era sciatto. Mi intristiva. Sono andata in dispensa e ho preso una vecchia scatola di kusmi tea, (uhm, com’ era buono, ma un po’ troppo costoso ordinarlo di questi tempi) che avevo tenuta perché davvero deliziosa nel suo abbinamento rutilante blu e oro. Ed ecco che la mia colazione si è arricchita di un tocco vecchia russia a costo zero.

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