Una madeleine itinerante

Entrate e uscite. La mia amica MC si è sposata indossando la mia giacca della laurea, il bimbo prematuro del mio ex-collega è cresciuto con il latte della mamma tirato con il tiralatte che ho comprato il giorno che sono stata dimessa dall’ospedale con i miei bimbi ancora in terapia intensiva e sul mio letto giacciono ben piegati i miei vestiti premaman per una cara persona che ha appena visto un bel risultato su un test di gravidanza. Io devo restituire 3 riviste di arredamento prese in prestito che non mi sono costate neanche una visita da un edicolante e il lettino di legno in cui sia Manuele che Leonardo hanno dormito fino all’ora di passare al lettino senza sbarre. È un viavai continuo, e non serve solo a risparmiare, ad economizzare risorse e rifiuti, a non inquinare ulteriormente consumando anche se gli oggetti possono ancora assolvere alla loro funzione. Non serve solo a non riempire cantine e garage di oggetti nuovi che prima o poi potrebbero anche servire e a cercare case più grandi per contenere tutta questa montagna di cose dismesse. Per la mia esperienza questo via vai serve ad arricchire l’anima, a creare e condividere esperienze invece di consumarle semplicemente.

Mi è piaciuta molto l’iniziativa di DePuRiAmo, di attaccare etichette per dare un nuovo valore agli oggetti usati, per rigenerarli e condividerli. Non credo che prenderò quei materiali, perchè le etichette che sono appiccicate ai miei oggetti che così circolano sono i miei ricordi e le mie emozioni ma l’iniziativa è bella e da valorizzare.

La bellezza di condividere ha tantissime sfumature ma io qui voglio segnarne una piccola che viene dalla mia esperienza, anche se penso che l’argomento sarà ricorrente in vari post.

Quando ero più piccola mi è stato detto che non dovevo attaccarmi agli oggetti, che avrebbero preso nel mio cuore un posto che spettava solo ad affetti più alti. Crescendo un po’ sono stata invece colpita dal tamtam dell’esclusività, dell’essere migliori perché si possiede qualcosa di unico, irripetibile. Tutto questo in me, con la maternità, si è trasformato. Ogni volta che riponevo una tutina, un giocattolo che era diventato troppo vecchio troppo presto, mettevo via tanti ricordi e un po’ di dispiacere per il passare veloce del tempo. Il mio bimbo era lì, certo, e il rapporto con lui diventava anche più bello, ma perdeva qualcosa, un momento speciale che quel piccolo capo di abbigliamento mi avrebbe ricordato. Desideravo tenere tutto, per non dimenticarmi nessuna di quelle emozioni così fuggevoli.

Poi è capitato che il bimbo di una mia amica nascesse molto prima del previsto e io mi sono proposta di darle le tutine taglia 00 che avevo usato per Leonardo appena nato. I vestitini per i bimbi prematuri non sono facilissimi da trovare, specie a chi si trova da un giorno all’altro impreparato davanti ad una nascita anzitempo, e mi è venuto spontaneo proporli. È stato inaspettatamente intenso. Prima di tutto perché quei vestitini erano rimasti in una scatola che, a prescindere dai famosi ricordi indimenticabili, in tutto quel tempo non avevo mai aperto. Una volta tolto il coperchio mi si sono liberati le immagini e la tenerezza, sono stati la mia madeleine che non avrei mai riassaggiato senza reimmedesimarmi in questa mamma con il suo microscopico neonato nella termoculla. Poi vedere dopo qualche tempo qualche tutina già nota nelle foto del nuovo bimbo è stato come creare un legame in più tra di noi.

Quei vestitini mi sono poi ritornati indietro, come nuovi, pronti per essere riutilizzati, ma anche se fossero stati usatissimi e da buttare sarei stata felice lo stesso. Se non li avessi proposti, nessuno me li avrebbe domandati, e io avrei perso la mia madeleine. Da quel momento lo chiedo. A tutti. Penso di sembrare anche un po’ strana con i miei “Ti posso prestare…? Ti posso dare…?”. Ma se non dessi quello che mi appartiene, so che perderei qualcosa di importante, anche solo il fatto di riprendere in mano parti della mia vita che altrimenti giacerebbero negli scatoloni.

  1. #1 by melanele on May 19, 2010 - 12:15 pm

    Questotuo blog mi piace moltissimo. E grazie di questo post.

  2. #2 by Lisa on May 20, 2010 - 8:13 am

    Grazie a te di essere passata, melanele.

  3. #3 by fulvia on January 10, 2013 - 2:05 pm

    mi piace moltissimo leggerti e come mamma ancora di più, mi stai ispirando per molte cose… grazie, davvero ^^

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