Mille e mille libri, mille e mille storie

Quando qualcuno viene a trovarmi a Bologna, e vuole vedere la città, la visita comincia sempre da un punto preciso del Centro, accanto a Piazza Maggiore, il posto più bello di Bologna, più civile, il posto della memoria e del presente. La Sala Borsa. La sala Borsa è una biblioteca, e come tutte le biblioteche, è piena di libri. E già questo basterebbe. Libri che puoi prendere, sfogliare, cercare, leggere, portare a casa, rileggere. E cd, dvd, giornali, riviste, e fantastiche poltroncine. Per entrarci passi sopra a squarci vetrati che ti sostengono su rovine villanoviane, etrusche, romane. In alto balconate liberty. A seconda dell’ora studenti, bambini, anziani, professionisti e non fanno diligentemente la fila per portarsi a casa l’ultimo best seller o il testo di studio, e si può sbirciare a che titolo si abbina la cravatta di quello dietro di me e che romanzo si porta a casa la messa in piega davanti a me.

E tutto ciò, gratis. Certo, pagato con le nostre tasse, ma quando le devo versare ho la mia lista di cose per cui vale la pena farlo, e la Sala Borsa è tra queste.

Io amo i libri. Mi piace l’oggetto, il ricordo, la lettura e la rilettura. Sono cresciuta in una casa piena zeppa di libri, in cui appena ne finivo uno potevo arrampicarmi per prendere il successivo dalle tante librerie che tappezzavano stanze e corridoi. Da quel tempo per me i libri sono anche oggetti di arredamento, non so pensare una stanza senza. Quando ero piccola e pensavo alla mia casa ideale mi immaginavo una di quelle magioni inglesi con la biblioteca stipata fino al soffitto aperta con grandi porte finestre sul giardino. E una vita passata su una comodissima poltrona con grandi braccioli a leggere. E in fondo, giardino a parte, ma balcone, paesaggio verde e bellissimi tramonti in sostituzione, una sottospecie ce l’avevo nella grande sala del nostro appartamento a Sassari. Invece, nella minicasa bolognese, non ci sta neanche la poltrona. Ma libri si. Tanti. Ad un certo momento troppi. Sposarsi poi è stato complicato anche per la cernita che abbiamo dovuto fare nel riunire le due biblioteche che adesso giacciono in parte in cantina.

Ma che mi importa? La mia bella, enorme biblioteca io ce l’ho. Nel centro di Bologna. Una mia amica mi ha consigliato un libro di pedagogia, l’altro giorno. Io ero al computer e… sì, la MIA biblioteca ce l’ha, disponibile. Senza pagare nulla. E se un libro è al momento in prestito, lo posso prenotare, al ritorno. E addirittura, se non c’è, lo posso consigliare e 9 volte su 10 me lo comprano. Comune, ecosostenibile, con buona grazia delle foreste. E pazienza se poi quel libro lo devo riportare, è una bella scusa per fare un salto nel posto più incantevole, più avventuroso, più magico di Bologna. Ed è un peccato non avere anche il tempo di esplorare le piccole biblioteche di quartiere, forse anche più famigliari, ma la mia è quella, enorme, poliglotta, che da su Piazza Maggiore.

E poi, anche conti alla mano, senza la Sala Borsa la nostra famiglia, con un consumo di una decina di libri al mese in totale, di cui buona parte divorati dal papà,  sforerebbe il suo budget regolarmente perché non ci faremmo mancare mai il lusso di leggere. E mentre prima ci arrabbattavamo tra regali, edicole e negozietti dell’usato, ora, nella nostra biblioteca, abbiamo solo l’imbarazzo della scelta. E con noi, i nostri figli, per cui ogni gita in centro, in biblioteca, è un evento di cui parlano per giorni e giorni. A ragione.

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  1. #1 by Michy on July 6, 2010 - 1:22 pm

    che si potesse addirittura consigliare un libro e la biblioteca l’acquistasse mi giunge nuova…ma quanto mi piace questa cosa!!!!!

  2. #2 by Lisa on July 6, 2010 - 2:13 pm

    Si, se ti registri sul sito te lo comprano quasi sempre. E ti mandano un sms quando arriva! E’ o non è un pezzo di paradiso?
    E il libro che cito è Lacrime e capricci, che hai consigliato tu. Lo sto leggendo ora, per certi versi non mi convince ma per altri mi ha dato degli ottimi spunti.

  3. #3 by silvia on July 9, 2010 - 9:55 am

    Ciao. Anche io, insieme alla mia bimba di 8 anni, siamo assidue frequentatrici di Sala Borsa: lei, al momento, è tutta presa dalla saga di Harry Potter; io spazio da Jane Austen alle proposte della biblioteca situate nell’espositore all’ingresso. E tutte e due plachiamo, gratuitamente, la nostra sete di sapere.

  4. #4 by Lisa on July 9, 2010 - 10:45 am

    Ciao Silvia! Io Jane Austen l’ho letta tutta prendendola dagli scaffali dei miei genitori, e riletta più avanti in inglese… ma mi sa che ci starebbe bene un’altra rilettura! E, ehm, per Harry Potter i miei bimbi sono ancora piccoli, ma io e mio marito ce li siamo divorati e aspettavamo con ansia l’uscita del volume successivo. La prossima volta che ci vado se vedo una mamma con Persuasione in mano e una bimba di 8 anni che si porta a casa un Harry Potter le faccio un bel sorriso.🙂

  5. #5 by Biblioteca Salaborsa on July 9, 2010 - 3:37 pm

    siamo così felici di essere considerati uno dei vostri “piccoli lussi a basso impatto” che vi abbiamo postato sulla pagina Facebook di Salaborsa!
    http://www.facebook.com/bibliotecasalaborsa

    • #6 by Lisa on July 12, 2010 - 7:18 pm

      Wow! Che onore!!!🙂

  6. #7 by Diego on February 21, 2012 - 5:02 pm

    L’altro giorno un amico di mia moglie ci ha mostrato una chiavetta USB. Dentro c’erano 6.441 romanzi in formato pdf. Avete capito bene 6.441, una cosa mostruosa. Impressionante. Una biblioteca dentro un pezzetto di plastica. La prima considerazione che ho fatto è stata dove li avrei messi 6441 libri in casa mia. La seconda considerazione è stata invece quanto mi sarebbe costato se li avessi comprati in libreria. Diciamo da 64.000 mila Euro in su ?!?.. per farla molto ma molto sottostimata. Titoli recenti da Baricco, Camilleri, la collana di Harry Potter alle Confessioni di Agostino, Manzoni… insomma da rimanerci di pietra.
    Come si fa a non essere tentati di copiarsela e leggersela su un Tablet da 100 euro e non andare più in libreria ne biblioteca?
    Poi ho scoperto che i libri si possono scaricare come gli mp3. C’è da chiedersi cosa succederà all’editoria e alle motivazioni che
    spingono gli autori a scrivere un libro. Saremo più poveri o piu ricchi…. di libri?

    • #8 by Lisa on February 21, 2012 - 5:10 pm

      Non so Diego. Io ho il kindle, ci ho scritto sopra un post, i libri che ci leggo sopra li compro o li scarico perché ormai senza copyright. Non sono 6441, non saprei che farmene di così tanti, mi verrebbe l’ansia di quale scegliere. Ho avuto la possibilità di leggere libri che sarebbe stato difficile procurarsi e quindi ringrazio di cuore di vivere in questa epoca che me lo permette. Ma in biblioteca continuo ad andarci, anche perché la sala borsa è una di quelle biblioteche che ha capito che in quest’epoca non può offrire solo il prestito di libri ma un approccio culturale più sfaccettato.

  1. Non sostituire | Lo stretto indispensabile

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