A proposito di una gelatiera che dormiva in garage

Tempo fa, grazie ad una strana raccolta punti per l’ordine telefonico periodico di alcune mozzarelle, sono entrata in possesso di una semplice gelatiera di una marca poco conosciuta. Desideravo da tempo una gelatiera per poter produrre da soli il gelato per le merende casalinghe e sapere esatttamente di cosa è composto e ho provato alcune ricette contenute nel manuale. L’esito non è stato molto felice, la gelatiera sembrava difettosa, si bloccava durante il processo perché la vaschetta congelava troppo rapidamente il composto e l’esile paletta, sostenuta da un motore non molto potente, si bloccava di continuo. Non ero sicura che fosse del tutto colpa della macchina quanto di istruzioni incomplete, anche perché si trattava di una gelatiera di tipo economico di quelle con il cestello che va in freezer ma non era chiarissimo né il numero massimo di ore né a che temperatura andasse tenuta. In ogni caso è finita in garage, perché ero rimasta molto delusa dai risultati raggiunti e non avevo tempo di sperimentare. Intanto la voglia di gelatiera e di gelato mi era rimasta, ma il costo e lo spazio necessario per acquistarne una nuova di una marca conosciuta mi sembravano eccessivi.

Mentre caricavamo il bagagliaglio della macchina per andare il Sardegna, per un’associazione di pensiero che lascio a voi facilmente presumere, mi è tornata in mente quella gelatiera inutilizzata e mi è sembrata una buona idea prenderla ed incastrarla tra una valigia e uno zainetto.  Arrivati ad Alghero, potendo contare su ritmi più lenti e tanta voglia di gelato casalingo, ci ho riprovato. Ci ho messo una settimana di prove e un pezzettino di nastro adesivo, ma a furia di analizzare e capire le sue idiosincrasie io e la gelatiera dei punti della mozzarella siamo diventate grandi amiche. Ci finiscono dentro frutta fresca, yogurt, panna fresca, miele, noci, cioccolata e la merenda per i bimbi e meno bimbi è pronta. Senza né coloranti né conservanti, fresco fresco e controllato.

La conseguente illuminazione è questa: quanti oggetti che metto in garage e ricompro necessiterebbero solo di un po’ di pazienza e un pezzo di nastro adesivo? E in generale, quanto nella mia vita che magari non funziona forse andrebbe liscio con un paio di accortezze in più?

E per riprenderci dal caldo e da questa perla di saggezza, ecco a voi la mia recente ricetta di gelato pera e cioccolato.

Gelato pera e cioccolato


Ingredienti:

Un vasetto di yogurt bianco, una pera, mezzo bicchiere di latte, 4 cucchiai di panna fresca, 2 cucchiai di miele, 50 gr di cioccolato fondente in pezzi.

Preparazione:

Frullare la pera, aggiungere il miele, e sciogliere il tutto nel latte tiepido. Mescolare con la panna e lo yogurt e versare nella gelatiera. Alla fine della preparazione aggiungere il cioccolato in pezzi, far fare un ultimo giro per mescolarlo e servire.

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  1. #1 by Beta on August 17, 2010 - 12:03 am

    Ciao, ho scoperto il tuo blog sabato sera, dopo che hai lasciato un commento da Alessia (anch’io ho partecipato al contest) … ci sono tornata stasera per leggere tutti i tuoi articoli. Che dire? Innanzitutto complimenti, mi piace immensamente il tuo modo di scrivere in modo leggero (ma non artefatto) di argomenti importanti, mi piace lo stile, la semplicità che emanano le tue righe… apprezzo l’ironia che non sfocia in acredine… e hai proprio ragione, serve a noi stesse avere un angolino tinta pastello dove riportare la quotidianità a ritmi più dolci e naturali. Per il momento, se me lo permetti, ti rubo la ricetta del gelato (dato che anch’io posseggo una vecchia gelatiera e cerco ricettine per gelati alla frutta…) ma tornerò sicuramente a curiosare fra i tuoi scritti… Un sorriso

    • #2 by Lisa on August 18, 2010 - 4:46 pm

      Ma grazie, Beta! Che bel complimento! Ho sbirciato anche io il tuo blog, è molto carino e allegro e si vede proprio che hai una splendida famiglia. Fammi poi sapere com’è venuto il gelato!

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