Il cardigan sorbettoso – come costruirlo

Ho provato a mettere giù il pattern, con tanto di numero di maglie etc. ma farlo dopo un po’ di tempo dalla creazione, e senza i pochi appunti che avevo preso e non trovo più rischia di riempirlo di errori. Dato che di recente in una conversazione mi è stato chiesto come faccio a pensare i modelli e poi realizzarli, vi spiego com’è nato questo microcardigan. Da questi dati chiunque può ricostruire il pattern adattandolo al filato usato.

Prima di tutto ho fatto un campione del filato, alternando grana di riso e maglia rasata. Solo che l’ho fatto lungo, una trentina di centimetri, e corto, solo pochi giri, 2/3 centimetri in tutto. Mi interessava di vedere la resa del filato in larghezza mentre in lunghezza sapevo che con un top-down mi sarei aggiustata man mano. Da questo campione, prendendo le misure con un nastro e appuntandolo su una maglietta (accollata) che indossavo, ho deciso quanto doveva essere larga la scollatura scollatura quadrata che volevo realizzare. Dato che volevo aumentare in modo omogeneo per le maniche, ho tracciato mentalmente una linea a 45 gradi che partisse da sotto l’ascella e arrivasse al petto, dove ci sarebbe stato l’angolo della scollatura e ho fissato lì il filo con lo spillo. Per il dietro mi sono fatta aiutare. La prossima volta che uso questo procedimento mi fotografo, capisco che possa non essere chiarissimo con la sola descrizione. Ho staccato il filo, tenendo gli spilli infilati in esso per capire come andava suddivisa la scollatura, l’ho misurato e ho un po’ aggiustato le misure in modo da avere una divisione più pratica delle maglie. Ho aggiunto un paio di maglie sul davanti per la sovrapposizione dei bottoni e contato due maglie a ciascun angolo per fare il motivo tipo raglan (quindi 8 per gli scalfi + 4 per l’abbottonatura, ma ovviamente dipende dal filato). In realtà io cominciato a lavorare da subito, senza eseguire le coste, perché ho visto dalla mia esperienza che fare il bordo in un secondo momento è un’ottima tecnica per aggiustare le proporzioni su un modello in fieri. Comunque per semplificare le cose vi metto giù il modello con già lo scollo lavorato, poi sarà facile nel caso vogliate farlo in un secondo momento invertire le istruzioni.

Scalfi.

Prima di tutto premetto che si comincia da subito con gli aumenti per gli scalfi, procedendo così: lavorare le maglie secondo schema (diritto, grana di riso o coste 2/2) fino al marcapunto, poi togliere il marcapunto, aumentare prendendo la maglia di sotto e lavorandola a diritto, reinserire il marcapunto, lavorare a diritto la maglia su cui si è appena effettuato l’aumento, lavorare a diritto la maglia successiva, reinserire un marcapunto, aumentare a sinistra lavorando nella maglia di sotto quella appena lavorata, togliere il marcapunto.

Inizio del lavoro.

In pratica, per chi volesse ottenere lo stesso effetto, può prendere la misura totale della scollatura che vuole ottenere, aggiungere circa dodici maglie per gli scalfi e l’abbottonatura, montare le maglie e dividerle così: lavorare 3/20 delle maglie a coste 2/2 (più un paio per la sovrapposizione dei davanti), mettere un marcapunto, altre due maglie a diritto, mettere un marcapunto, 1/5 a coste, mettere un marcapunto, altre due maglie a diritto, mettere un marcapunto, 3/10 a coste, mettere un marcapunto, altre due maglie a diritto, mettere un marcapunto, 1/5 a grana di riso, mettere un marcapunto, altre due maglie a diritto, mettere un marcapunto, 3/20 delle maglie a coste(più un paio per la sovrapposizione dei davanti).

Proseguire sostituendo alla lavorazione a coste questa sequenza: diritto, aumenti per gli scalfi, grana di riso (manica), aumenti per gli scalfi, diritto, aumenti per gli scalfi, grana di riso, aumenti per gli scalfi, diritto.

Nel caso particolare del mio sorbetto questo è diventato: 32 maglie a diritto, mettere un marcapunto, altre 2 maglie a diritto, mettere un marcapunto, 40 a grana di riso, mettere un marcapunto, altre 2 maglie a diritto, mettere un marcapunto, 60 a diritto, mettere un marcapunto, altre due maglie a diritto, mettere un marcapunto, 40 a grana di riso, mettere un marcapunto, altre due maglie a diritto, mettere un marcapunto, 32 maglie a diritto.

Nel mentre, per gli occhielli, decidere il numero di bottoni e la distanza tra essi e intrecciare due o tre maglie, a seconda del filato e del formato del bottone ogni 3 centimetri di lavoro e riaumentarle al giro successivo. Sconsiglio di aumentare di molto la distanza dei bottoni perché in un cardigan così aderente si formerebbero enormi buchi sull’abbottonatura all’altezza del seno.

Busto.

Raggiunta la misura del giromanica e petto desiderata, mettere in attesa le maglie a grana di riso su due fili e proseguire unendo tutte le maglie a diritto e lavorare fino al punto vita, continuando ad aggiungere gli occhielli. Proseguire a coste 2/2 per un paio di centimetri e intrecciare tutte le maglie.

Maniche.

Riprendere le maglie delle maniche, una per volta, e al limite aggiungere una o due maglie sotto l’ascella puntando nella chiusura in tondo lavorata a diritto per avere più agio di movimento.  Lavorare a grana di riso fino alla lunghezza voluta e intrecciare tutto insieme.

Cucire i bottoni e indossare. È meraviglioso non avere nessuna cucitura finale da fare.

Et voilà, vi assicuro che è molto più difficile a dirsi che a farsi! Fatemi sapere se ci sono errori o avete difficoltà, provvederò subito a rimediare!

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