Torte alle rape rosse

Una delle cose divertitenti del rifornirsi di frutta e verdura da un GAS, con una cassetta settimanale in cui, fatto salva qualche idiosincrasia, ci va a finire quello che il contadino coglie la mattina stessa, è il brivido che corre quando ne scopri il contenuto e ti dici: “E questa roba come la cucino?”. In Inverno si impara, ad esempio, che si fa presto a dire cavolo, visto che in realtà si impara a conoscere e cucinare cavolo nero, cavolo cappuccio, cavolo cinese, verza, broccoli, cavolo broccolo (verdura stupenda, del resto, con quella struttura frattale del fiore centrale), cavolfiore, etc. Se vuoi mangiare roba locale e di stagione e pure variare, bisogna che un po’ di fantasia la tiri fuori, e a quella ho dovuto far affidamento quando mi sono ritrovata, poche settimane fa, ben 7 rape rosse da consumare in settimana. Ok, una la fai lessa e in insalata con le carote, due le rifil… ehm… regali ai suoceri e le altre quattro? Aspetta un po’, le rape rosse sono dolci, sono un tipo di barbabietole, se si fanno le torte con le carote e la zucca vuoi che qualcuno non abbia provato a fare dei dolci con le rape rosse? E infatti l’amico internet mi ha aiutato. Ho trovato un’ampia letteratura in francese perché pare sia abbastanza comune in Canada utilizzare le barbabietole per farne dolci ma alla fine ho scelto come base una ricetta in italiano, questa, che ho realizzato con alcune modifiche. La torta l’hanno mangiata anche i miei bimbi di 2 e 4 anni, solo mio marito, che sapeva cosa c’era dentro, mi ha detto che avrebbe riconosciuto la presenza delle barbabietole da un vago retrogusto terroso. A me invece ha ricordato il chuao, e non è una brutta cosa. Beh, provate, poi mi dite anche voi.

Torta di barbabietole al cioccolato.

Ingredienti:

200 gr farina, 3 barbabietole piccole, 175 gr zucchero, 125 ml olio di semi di girasole, 50 gr cacao amaro, 2 uova, 1 cucchiaio colmo di cremor tartaro, zucchero a velo.

Preparazione:

Lavare e lessare in pentola a pressione le barbabietole (io le ho tenute 20 minuti dal fischio), lasciatele raffreddare, sbucciatele (una volta lessate è facilissimo). Magari prima di farlo mettetevi i guanti, o lavatevi le mani immediatamente dopo, e indossate un bel grembiule scuro: macchiano tutto di rosa!

Montare le uova con lo zucchero e aggiungere le barbabietole fredde e frullate finemente. Il colore dell’impasto è un rosa carico meraviglioso, uno vorrebbe quasi evitare di rovinarlo aggiungendoci il cacao, ma tanto durante la cottura si perde, come ho imparato in un esperimento successivo. Il Partenopeo, guardando l’effetto fluorescente, mi ha chiesto “Ma tu un pan di spagna semplice semplice non ti gira mai di farlo?” ma ha dovuto ammettere anche lui che era un colore che dava soddisfazione.

Aggiungere l’olio, mescolare, e poi a pioggia la farina, il cacao e il cremor tartaro setacciati. Versare in una tortiera non enorme (22 cm bastano) rivestita di carta forno bagnata e strizzata, e infornare in forno caldo a 180 gradi. Dopo mezz’ora, classica prova dello stecchino e se è asciutto lasciar raffreddare con lo sportello semiaperto. Sfornare, cospargere di zucchero a velo (la torta non è tanto dolce, valutarlo se pensate di non metterlo) e gustare. È ancora più buona il giorno dopo.

E con la barbabietola rimasta? Non c’erano ricette da una barbabietola sola, quindi ho dovuto improvvisare. Ho evitato il cioccolato perché speravo di ottenere una torta rosa, ma non è stato esattamente così, ma il risultato non era malvagio e quindi ecco la ricetta.

Torta alla barbabietola.

Ingredienti:

250 gr di farina 00, 3 uova,  150 gr di zucchero, 1 barbabietola piccola, 4 cucchiai di yogurt, mezzo bicchiere di olio di semi di girasole, 1 cucchiaio colmo di cremor tartaro, la buccia grattuggiata di un limone.

Preparazione:

Montare le uova insieme allo zucchero, aggiungere la rapa frullata e lo zucchero e mescolare bene, l’olio, la farina a pioggia mescolata con il cremor tartaro, la buccia di limone.

Infornare in forno caldo a 180 gradi, mezz’ora, prova dello stecchino e come sopra. Come vedete l’omegeneità dell’impasto si perde e si vede qualche pezzettino di rapa quà e là, quindi niente torta rosa, ma un po’ rosata sì, che comunque varia il paesaggio e s’intona bene con una colazione in blu.

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  1. #1 by Claudia on November 26, 2010 - 4:38 pm

    ‘Scolta, ho esattamente lo stesso problema, quindi questa la provo🙂 quanto sono piccole 3 bietole piccole?? Io ne ho solo 3 nel mio bustone, una da 300 gr, una da 200, una da 100….

  2. #2 by Lisa on November 26, 2010 - 4:51 pm

    Accidenti che domanda difficile! Aspe’ nella ricetta originale c’erano 300 gr di barbabietole. Io, che sono una pessima cuoca, non esiste che spezzi l’integrità di una verdura pesandola e prendendone solo il necessario, quindi devo aver fatto una media. Probabilmente per piccole intendevo 100 gr. Non credo che la barbabietola perda molto cuocendola, direi che con quella da 300 ci fai la torta intera, se sei più precisa di me vedi se perde molto dopo la cottura.
    Io oggi mi trovo 3 rape normali, bianche, con cui inventarmi qualcosa…. se non ci fosse internet penso che manderei a quel paese GAS e dintorni, invece così è divertente.

  3. #3 by Claudia on November 26, 2010 - 9:31 pm

    A noi nel bustone ci mettono anche le ricette… Ma non sempre sono di nostro gusto😉

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