Vigilia di magro

Un altro passettino fatto verso un Natale condito di riflessione è di ripensare alla tradizione della vigilia di magro. Ho parlato con diverse persone, letto un po’, rivisto anche quello che cristianamente può voler dire fare un giorno di “magro” e ho ritenuto che per me non poteva andare d’accordo con il servire crostacei e salmone norvegese. Non che non mangi questi cibi, anzi, li adoro (mio marito un po’ meno, per cui non ho dovuto battagliare per far accettare la mia idea di cenone alternativo) ma rimangono cibi festosi, costosi sia per il portafoglio che per l’ambiente, visto che spesso provengono da lontano, che per il sacrificio dell’animale. Volevo regalarci una vigilia di riflessione anche su quello che mangiamo, sul nostro “utilizzo” della natura e del mondo animale, compreso quello acquatico.

Per quello la nostra cena della vigilia sarà vegetariana. Avrei voluto addirittura vegana ma alla fine fare un passo per volta è più nel nostro stile. Se volete sapere cosa alimenta questo nostro piccolo passo vi indico un paio di post, interlocutori e tra loro contraddittori, che mi hanno fatto pensare, ad esempio questo di Lanterna o questo di Lisca di ecocucina.org o questo di Depuriamo. In pratica il consumo eccessivo di carne e di derivati animali è inquinante, nocivo per la salute e non permette di utilizzare le risorse naturali in modo estensivo per produrre sufficienti cereali da sfamare una parte più estesa di popolazione. Da qui la necessità di ridurne il consumo quotidiano.

Dall’altra parte, come ho già scritto, non sono vegetariana. Ritengo che faccia parte della nostra natura e tradizione mangiare carne, e non siamo ad un punto di evoluzione in cui, in genere, riusciamo a farne a meno. Almeno non io, sicuramente altri sono più avanti di me su questa strada. Mi dispiace pensare ad un animale che muore per sfamare me e la mia famiglia ma una volta, quando una mia amica vegetariana mi ha chiesto se sarei stata capace di uccidere un animale per mangiarlo, ho risposto di sì. Questo non significa che io approvi il fatto di procurare delle sofferenze inutili ad un essere vivente, quindi il mio tentativo è di mangiare poca carne, in particolare pochissima carne rossa, e proveniente da allevamenti in cui gli animali non siano sottoposti ai veri e propri maltrattamenti dell’ingrasso intensivo. Non mangio più alcune cose, tipo il foie gras, che per loro natura non possono corrispondere a questo principio. Ho un problema con il latte, perché trovare del latte di mucche felici, per usare un’espressione de Il pasto nudo, non è poi tanto facile. Ma, come ho detto, il mio metodo è pensare, ripensare, parlarne e magari trovare piccoli spazi di sperimentazione.

Ad esempio ripensare a quei momenti che la tradizione cristiana indica come giorni di “magro”, per dare una forma a questi pensieri che a volte fanno fatica a focalizzarsi. E per sfidarmi a creare occasioni di mangiare in modo diverso. E questa, in definitiva, è la ragione per cui il nostro menù della vigilia sarà così composto:

  • Tortelloni alla ricotta fatti in casa
  • Oeufs Princesse (pensavo fosse un piatto noto ma da una rapida ricerca non è così, seguirà dunque la ricetta di famiglia)
  • Zucchine agli amaretti (queste le prepara mia mamma, per quello ha scelto una verdura non di stagione)
  • Pane fatto in casa di semola e pane al sesamo
  • Agrumi, frutta secca e di stagione
  • Pandoro

E si, è tutto qui. Si mangia già abbastanza in questo periodo, non siamo più in tempi e luoghi in cui possono arrivare reali momenti di carestia e la festa si segnala sommergendoci di abbondanza di cibo.  Avremo le luci (a led), piatti in ceramica (sulla tavola), nastri (sui tovaglioli in tessuto) e regali pensati, desiderati ed ecologicamente impacchettati (post a breve in proposito) sotto l’albero (decorato con calzini spaiati, più riciclato di così!). Sarà un Natale lussuoso, a modo nostro.

  1. #1 by izn on December 23, 2010 - 9:52 pm

    Bellissimo post. Sono d’accordo con tutto quello che dici. Dobbiamo decrescere. Solo la parola mi fa già sentire un po’ più intelligente, serena, mi rilassa. E poi non c’è più molta scelta, non vedo altre direzioni possibili.
    Anche noi mangeremo il meno possibile, sprecheremo meno possibile, cercheremo di insegnare alla piccola che il regalo più bello è stare bene sia fisicamente sia emotivamente, e che serve molto poco.
    Un tetto sicuro sulla testa, l’affetto della tua famiglia, cibo sano e tanta voglia di crescere e di evolversi. E di studiare.
    Ops. Mi sono appena accorta che il primo e il terzo sono un lusso. Per il cibo ci sto lavorando. Spero che anche per il tetto le cose cambino. Lo vado a scrivere nella letterina a Babbo Natale.

    Un abbraccio a una donna intelligente🙂

  2. #2 by Lisa on December 24, 2010 - 11:17 am

    Grazie mille, Izn! Scritto da te, che seguo e mi hai aperto gli occhi su tante cose, è davvero un bel regalo.
    Anche qui tocchi un punto che è rivoluzionario, e non si scopre finché non si prova. Decrescere è rilassante. Perché l’affanno che proviamo a soddisfare bisogni indotti non vale la serenità di ritrovare i tempi per fare poco ma farlo bene. Ripenso a Natali passati con l’ansia di correre, preparare, accumulare cibo, gadget e auguri frettolosi…. per cosa?
    Grazie per il lavoro che fai sul terzo lusso, io ne usufruisco spesso. Per il primo, spero proprio che Babbo Natale ti esaudisca che te lo meriti.
    Ricambio l’abbraccio.🙂

  3. #3 by Mestieredimamma on December 31, 2010 - 6:58 pm

    Non so come ci sono finita qui, ma questo post riassume quello che anche noi cerchiamo di praticare e vivere tutti i giorni, tanto più a Natale! E sulla carne la penso proprio come te. Da quando ci riforniamo ad un Gas è tutto più semplice.
    E poi vedere il commento izn che anche io seguo (anche se un po’ in silenzio per ora, ma mi crea dipendenza incredibile!!!) mi ha dato ulteriori conferme.
    Ti seguo!

    • #4 by Lisa on January 1, 2011 - 4:18 pm

      Grazie mille. Le mie sono solo sperimentazioni, riflessioni. Sto pensando, provando, e lo scrivo, penso di avere tantissimo da imparare, e confrontarmi con altri per questo mi è indispensabile. Ho visto anche il tuo sito, molto interessante!

      • #5 by Mestieredimamma on January 1, 2011 - 11:52 pm

        Grazie, davvero, anche io scrivo a mano a mano che imparo, senza alcuna pretesa, con tanta attenzione al confronto con gli altri
        auguri!!

  4. #6 by oscar valentini on January 1, 2011 - 5:14 pm

    Che bello leggere di qualcuno che si mette in discussione! Amo chi non si lascia “incastrare” dal pensiero pre-confezionato, al limite dal pre-giudizio. Una vita migliore parte dal ri-pensare piccoli gesti fatti mille volte (come questo della tua cena di magro) ma mai fino in fondo assaporati, gustati. Parte dall’aprire gli occhi sull’importanza di un sacchetto di plastica, su una risata di cuore.
    Un augurio di gioia e luce, per questo 2011, che inizia!
    Bello averti incontrato!

    • #7 by Lisa on January 1, 2011 - 9:00 pm

      Grazie mille, Oscar! Un augurio di cuore anche a te!

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