Riciclo mondano

Che non significa che bisogna riciclare le proprie conoscenze ma che utilizzare il tema di riciclo in occasioni sociali può essere divertente.

Ieri abbiamo concluso le nostre feste natalizie. Da due anni, dopo la Befana, organizziamo la festa del riciclo natalizio o, per dirla internazionale, il Recycle Christmas Waste Party.

Ci ritroviamo con alcuni amici per scambiarci i regali meno indovinati dell’anno ed esaurire le scorte di panettoni e cioccolatini, secondo questa formula (copio incollo dall’invito ufficiale):

Spero che tutti abbiate messo meticolosamente da parte ogni regalo non azzeccato abbiate ricevuto per questo Natale.
E’ giunto il momento di condividerli, secondo queste regole:

  • La prima regola è che non importa portare un regalo. Soprattutto non comprate nulla se non lo avete! Il tema del party è il riciclo, non l’acquisto di nuova spazzatura!
  • Non deve essere per forza un oggetto ricevuto a Natale, valgono anche altri regali che vi hanno fatto in altre circostanze.
  • Impacchettateli con materiale rigorosamente riciclato e anonimo. Per i regali senza pacchetto o incartati con materiale evidentemente nuovo vi sarà fornito materiale per riconfezionarli lì per lì.
  • Non è necessario tenere i regali estratti. Si possono a propria volta riciclare come regali ad altre persone, complice il fatto che hanno cambiato giro e non rischiate di essere traditi, donare alla pesca di beneficenza della parrocchia, destinare ad uso improprio (reggilibri, pareggiatori di tavoli, combustibile per camino).
  • Non è necessario portare un unico regalo. Se la fortuna vi ha beneficiato di più di un regalo non azzeccato, potete cogliere l’occasione di rimetterli in circolo tutti insieme.
  • Il valore dell’oggetto può essere qualsiasi, da nullo a elevato. L’importante è che proprio non sia di vostro gusto, non sappiate che cosa farvene, sia sbagliato per qualche motivo.
  • Ovviamente non valgono regali che sono già spazzatura, oggetti rotti o vecchi, per quelli c’è il riciclo creativo e l’isola ecologica.

I pacchetti anonimi vengono numerati e messi in un cesto, poi si procede all’estrazione, in genere la fase più divertente. Tutto accompagnato da un buon tè e pasticcini. Alla fine c’è una fase di scambio, molto proficua anche per cominciare a prepararsi ai regali dell’anno prossimo: “Mi cedi l’angioletto di cristallo? E’ perfetto per la zia Lina.”, “Mio cugino è tifoso di quella squadra, non è che mi daresti il guanto da forno siglato?”, “Io quel film non l’ho visto, davvero ce l’avevi già?”, etc.

E si comincia Gennaio più leggeri o almeno avendo variato l’inutilità del regalo inutile, e avendoci fatto sopra due risate e una chiacchierata, che già ne aumenta il valore. E il prossimo Natale accoglierete ogni regalo sbagliato con un sorriso perché già saprete come utilizzarlo.

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  1. #1 by oscar valentini on January 10, 2011 - 8:01 pm

    io dopo natale ho fatto una tombola con i regali meno indovinati portati da tutti i giocatori: in palio molti premi (regali ricevuti e non piaciuti) per ogni ambo, terno, ecc dai quali, una volta realizzato il punto, si doveva estrarre il proprio. anche così fuziona il riciclo. che poi è la voglia di rendere utile quello che non lo è . dovremmo farlo di più anche con la saggezza dei nostri anziani. un saluto

  2. #2 by Lisa on January 11, 2011 - 12:06 am

    Anche questa è un’ottima idea.

  3. #3 by caia coconi on January 12, 2011 - 8:56 pm

    fico!
    anche noi tombola degli orrori!

  4. #4 by tzugumi on January 16, 2011 - 3:52 pm

    Ecco…noi eliminiamo il problema alla radice, niente regali! E’ una tradizione assoluta della mia famiglia, i regali si fanno per soddisfare un impulso interiore fortissimo che ci fa pensare ad una persona proprio in quel determinato momento, senza sottostare ai vincoli del Natale o dei compleanni. Se so che a qualcuno piace – o ha bisogno – di qualcosa, io parto in quarta e nessuno può fermarmi. Purtroppo quando ho conosciuto mio marito mi sono scontrata con la realtà opposta, ed è stato un vero incubo. Per fortuna dopo un paio di anni la pessima abitudine è andata scemando🙂

    • #5 by Lisa on January 17, 2011 - 6:15 pm

      Beh, questo sì che è bello e pure ecologico. Ma davvero non ti arriva mai nulla di poco azzeccato? A volte ti fa un regalo di forma qualcuno che ti conosce poco, io ringrazio e penso “ottimo, così ho qualcosa per il prossimo Recycle Party!

  5. #6 by Claudia on September 23, 2013 - 10:12 am

    ma questa cosa è meravigliosa, come pure le regole! da sfruttare anche fra amiche! sai quante volte ti capita di pensare, vedendo le facce delle amiche poco convinte quando ricevono un regalo “ma a me servirebbe proprio!”

    io al momento posso donare punti esclamativi e puntini, mi accorgo che nelle frasi che scrivo ne metto a quintalate (ma non fanno ingrassare!)
    C

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