kindle

Ogni tanto qualche investimento bisogna farlo. Per guadagnare spazio, evitare ulteriori rifiuti e aumentare la mia qualità della vita. Dietro questo in me spesso di nascondono tante scuse per spendere a vuoto ma stavolta penso di avere un nuovo oggetto molto utile.

Fortunatamente qui ci ha pensato Babbo Natale e non ho dovuto programmare l’acquisto di un e-reader. Non un tablet pc, ma un semplice e-reader, perché tanto la funzione che volevo era quella e tutti mi dicevano che davvero era come leggere carta stampata: perché i mobili di casa mia si stanno piegando sotto il peso dei libri, perché mi scoccia leggere e buttare nella carta riciclata quintali di giornali e riviste, perché spesso per lavoro ho bisogno di acquistare in tempi brevi manuali disponibili solo su librerie on line straniere, perché mi garba l’idea di portarmi dietro un’intera biblioteca in qualche decina di centimetri quadrati e infilarla in borsetta senza dover per forza scegliere le versioni tascabili, perché consuma pochissimo e si deve ricaricare di rado, perché vorrei leggere testi gratuiti scaricati da internet senza fissare un monitor e perché spesso è difficile trovare edizioni di testi di qualche anno fa e io spero che il mercato digitale supplisca alle mancanze del mercato editoriale, perché così posso tenermi gli schemi a maglia tutti insieme e passare dall’uno all’altro senza foglietti sparsi. Ma soprattutto perché a casa nostra non c’è più spazio, anche per i libri. Ne abbiamo già tanti.

La mia nonna contadina avrebbe detto troppi.

E proprio perché il libro, come oggetto fisico, ci piace tanto, possiamo ora tenere quelli più belli, quelli con illustrazioni e rilegature curate, quelli con una bella carta da sfogliare, quelli che hanno dei ricordi tra le loro pagine, quelli da consultazione, ma fare anche un po’ di spazio all’aria. In generale vedo così la nostra futura casa, un po’ per ripiego un po’ per stile di vita, meno oggetti reali per casa, device più piccoli, tutto quanto può essere digitalizzato memorizzato in scatolotti di dimensioni contenute, elettrodomestici multifunzione, prestiti e scambi continui per possedere meno ma avere più varietà, consumo e non accumulo e spazio per le persone. E devo ammettere che mi sembra molto più ecologico (anche se assolutamente contrario ai miei sogni originali di felicità) avere una casa piccola (da vivere, da riscaldare, che occupa terreno coltivabile, che in generale sfrutta meno risorse) che una casa più grande necessaria perché ingombra di oggetti, anche se si tratta di libri. Mi riempio spesso gli occhi di quelle case giapponesi che sembrano vuote di tutto, e mi dico che devo capire il loro segreto e portarlo qui nel mio appartamento di 65 metri quadri al terzo piano. Si, lo so, Esopo e le sue volpi avrebbero da dire e infatti la mia casa la sento piccola comunque, per quattro persone e un ufficio casalingo, ma almeno così posso ridurre il mio desiderio di spazio futuro.

Tornando all’argomento del post, l’unica cosa negativa che trovo in questo nuovo strumento, è che al momento gli ebook di libri recenti costano circa come gli hardcover, e non mi pare giusto. Ma per fortuna si tratta dei testi moderni, e io invece sono cresciuta a base di ‘800, e Dickens e Balzac costano pochi euro o nulla.

Per infilare in kindle in borsetta però ci voleva almeno un vestitino. Nella foto potete vedere quello che gli ho imbastito in 5 minuti 5. Il feltro è ricavato da una maglia mezzo infeltrita per sbaglio che ho finito di infeltrire facendole fare un ciclo a temperatura più alta in compagnia di jeans e indumenti pesanti con centrifuga finale. Ne ho tagliato un rettangolo irregolare e l’ho cucito molto grossolanamente con un cordoncino rosso da ricamo, lasciando i nodi a vista e non facendo espressamente la minima attenzione alla regolarità dei punti, che tanto in così poco tempo non avrei potuto garantire. In attesa di farne uno più preciso e più carino, questa è una soluzione pratica e a costo zero che ho immediatamente utilizzato.

  1. #1 by Sumire on January 28, 2011 - 11:39 am

    Da quando ho cominciato a dividermi fra Trieste e la Puglia anch’io mi sono convertita all’e-reader. Le case che abito sono sempre troppo piccole e dovermi portare dietro valigie di libri sarebbe quantomeno poco pratico. Così limito gli acquisti cartacei agli autori che amo davvero, a quelli di cui sottolineo pagine intere perchè sanno esprimere così bene i miei pensieri di quel momento. Il resto lo leggo con calma in ogni momento della giornata🙂

    • #2 by Lisa on January 28, 2011 - 11:47 am

      Siamo gemelle separate alla nascita o affratellate dalle circostanze, a seconda del punto di vista.🙂

    • #3 by Lisa on January 28, 2011 - 11:48 am

      Ma gli hai fatto un vestitino a maglia?😉

      • #4 by Sumire on January 28, 2011 - 2:17 pm

        No, perchè era già dotato di anonima custodia similpelle…e perchè lo divido equamente con la mia dolce metà…ma appena me ne approprio totalmente sarà mio in tutti i sensi!!!

  2. #5 by Michy on January 28, 2011 - 12:17 pm

    NOOOOOOO, ti sei convertita all’e-book…..nooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo

    • #6 by Lisa on January 28, 2011 - 12:51 pm

      E ne sono pure felice, doppiamente colpevole.🙂

  3. #7 by ciami on February 2, 2011 - 10:59 pm

    AAAAAAAAAARGHHH mi voglio convertire anche io. Sbavo il kindle da tempo immemore. Babbo Natale ha fatto orecchie da mercante, ma tra un po’ è il mio compleanno… Se non arriva mi farò un regalino.🙂

    • #8 by Lisa on February 10, 2011 - 3:54 pm

      Io sono felice. Ci tengo anche gli schemi dei maglioni, sono in bianco e nero ma almeno non ho foglietti volanti!

  1. Non sostituire | Lo stretto indispensabile

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