Giovane di nuovo

Molto tempo fa, parlando con una persona di una certa età di cui stimavo molto i consigli, mi disse che crescere voleva dire imparare ad accettare di limitare le proprie scelte. Quando sei giovane hai un ventaglio di possibilità davanti praticamente infinito nelle sue varie combinazioni. Pensando al classico percorso piccolo borghese, puoi scegliere che università fare, dove vivere, come specializzarti, che lavoro intraprendere, che marito sposare, che casa andare ad abitare. Quando cresci e ormai certe scelte sono compiute ti rimane da approfondire, da trovare il buono nella strada scelta, ed ha i suoi vantaggi perché da sicurezza e rifugge la superficialità. Ma a volte, come mi è successo, può capitare di guardarsi indietro e, sliding doors, pensare: e se invece avessi…

Ho lavorato per la stessa azienda per 14 anni. Mi piaceva il lavoro che facevo, era vario, è stato difficile all’inizio ma ora mi muovevo con agio. La cara azienda però è fallita venerdì scorso. Non che non ci fossero le avvisaglie, questo blog l’ho cominciato quando mi hanno lasciato a casa per la maggior parte di quello che avrebbe dovuto essere il mio orario lavorativo. Non sono stata con le mani in mano, ho lavorato in questo anno per esplorare nuove strade. Con entusiasmo. Perché il mio lavoro mi piaceva e non l’avrei lasciato ma adesso avevo di nuovo in mano la possibilità di mettermi in gioco, e il ventaglio di scelte, difficili, alcune impossibili, ma obbligatorie si riapriva. Dovevo di nuovo decidere che fare della mia vita, con in più il coraggio e la consapevolezza dei 37 anni. Mica dico che è stato facile, a maggior ragione perché  probabilmente dalle scelte attuali non si tornerà mai più indietro. Ma mi sono messa il cappello di Indiana Jones in testa e ho esplorato questi nuovi territori, e mi è piaciuto tantissimo il senso di avventura che ha invaso la mia vita di mamma, moglie e cassaintegrata.

Non posso certo scegliere il mio futuro come il gianduiotto da una scatola di cioccolatini. Sto lavorando duro, le possibilità di riuscita non sono certe, e lo sconforto a volte mi rende impermeabile. Ma la vita mi ha dato in mano l’occasione di essere giovane di nuovo. Senza dovermi comprare macchine sportive, invidiare chi ancora vive di martini e tacchi alti, o rinunciare al passato. Sono giovane di nuovo. Timorosa come a vent’anni, energica come a trenta e felice come a quaranta. Perché mi hanno tolto le mie sicurezze e posso di nuovo scegliere senza rimpianti.

  1. #1 by Mammafelice on April 21, 2011 - 10:51 am

    Ti ho già detto quello che penso, ma voglio dirti ancora una volta: ce la farai. Hai talento, sai di farcela. L’ho letto nei tuoi occhi, pieni di speranza e di futuro.

    • #2 by Lisa on April 28, 2011 - 11:43 am

      Grazie Barbara. Comunque il tuo modo di affrontare il lavoro in proprio è un esempio per me.

  2. #3 by Max on April 21, 2011 - 11:19 am

    mi perdonerai la frase fatta, ma chiusa una porta si apre un portone. Anche a me è capitato di dovermi reinventare, più volte, l’ultima a 35 anni. Ci si spaventa, come hai detto tu, si pensa che le scelte rimaste siano sempre meno, ma il portone ormai è imboccato e vedrai che ti porterà in un posto che ti piacerà.

    • #4 by Lisa on April 28, 2011 - 11:44 am

      Ci conto, Max!

  3. #5 by ciami on April 21, 2011 - 11:46 am

    Che bello leggerti!

    • #6 by Lisa on April 28, 2011 - 11:44 am

      Grazie!

  4. #7 by silvia on April 22, 2011 - 10:01 am

    Ecco! Personalmente ritengo che il segreto sia proprio questo: vedere l’opportunità nella difficoltà! Ti auguro tanta fortuna.

    • #8 by Lisa on April 28, 2011 - 11:44 am

      Ne ho bisogno! Grazie!!

  5. #9 by la Lu on April 22, 2011 - 10:46 am

    Quanto è bello questo post, questione di affinità di vita e di carattere. Tornerò a trovarti, ti ho già messo tra i preferiti!
    Tieni botta!

    • #10 by Lisa on April 28, 2011 - 11:46 am

      Benvenuta Lu. Adesso passo un po’ nel tuo di blog così ci conosciamo.🙂

  6. #11 by katia on April 23, 2011 - 9:20 pm

    ciao! ti annovero tra le mie letture preferite..empaticamente parlando:) condivido tante tue idee…e concordo con te…aggiungo che la vita andrebbe vissuta qualitativamente piuttosto che in termini di quantità.
    ciaooo
    katia

  7. #12 by Eva on April 25, 2011 - 3:24 pm

    La grinta e l’ottimismo non ti mancano.
    Sono certa che saprai cogliere grandi opportunità.
    …E sarai più saggia che non a vent’anni.
    Baci

    • #13 by Lisa on April 28, 2011 - 11:46 am

      Tanto saggia, dicono le rughe.😉

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