Bambini sull’autobus

Sulla montagna di cattive notizie economiche a livello mondiale, nazionale, regionale, comunale e personale è venuta a posarsi al nostro rientro una buona notizia arrivata per posta. Si tratta di un abbonamento gratuito per il Primogenito, di 5 anni, iniziativa del comune di Bologna.

Questo può cambiare positivamente una nostra cattiva abitudine dovuta all’eccessivo costo dei mezzi pubblici; muoversi in 3 (il Cadetto è ancora sotto il metro di altezza) in autobus su brevi percorsi era troppo costoso. Sia io che il Partenopeo usiamo preferibilmente l’autobus per spostarci in città di giorno e i bimbi sono abituati a prenderlo per arrivare ogni tanto in Sala Borsa, nelle gite del Sabato, e per loro fermare l’autobus, salire, timbrare il biglietto, suonare alla fermata è un divertimento. Ma, ad esempio, per far arrivare tutta la famiglia dai nonni, a due fermate del 13 di distanza, prendere l’autobus diventava proibitivo. Assurdo, vero? Conti di benzina alla mano, era più economico andare in garage, caricare i bimbi in macchina, legarli al seggiolino, uscire dal garage, immettersi da una strada laterale sulla trafficata via Emilia, fare 3 minuti di auto, 10 se c’è traffico e troviamo i semafori rossi, cercare parcheggio, scaricare i bimbi, arrivare dai nonni. Le fermate invece sono estremamente vicine alle case e l’autobus passa di frequente ed essendo verso il capolinea è spesso vuoto. Ma costa 3,60 (1,20+1,20+1,20)  euro all’andata e 3,60 (sempre 1,20+1,20+1,20) al ritorno, quindi 7,20 in totale, sempre che tu abbia l’accortezza di comprarlo a terra e non sul mezzo, dove il costo sale a 1,50 euro a viaggio a persona, quindi 9 auro in totale. Lasciamo perdere che con eventuali abbonamenti e citypass il prezzo possa calare, come in effetti succede, arrivando a poco meno di 5 euro, sempre caro per fare un paio di fermate rimane, non parliamo di quando il Cadetto raggiungerà le mitiche tre cifre di altezza e dovrà timbrare orgogliosamente anche lui il suo bigliettino.

Adesso invece la spesa diventa paragonabile a quella dell’auto e quindi, noi, prendiamo l’autobus. A me guidare non piace tantissimo, la seccatura di andare a prelevare la macchina in garage e di trovare parcheggio su brevi percorsi mi pare una gran seccatura. Purtroppo con i figli piccoli le possibilità di usare la bicicletta o di girare a piedi diminuiscono un po’, almeno per me che sono un po’ pigra. E prima dell’estate mi lamentavo molto di quanto costasse una piccola gita in autobus. Qualcuno mi ha ascoltato e se per caso passa di qui gli lascio la testimonianza che con noi l’incentivo ha funzionato. Ben fatto.

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