Pain d’épice per esigenti

Uno dei non propositi fatti all’inizio di quest’anno è stata di smetterla di perseguire il mio tentativo di cucina sempre più salutistica virata al vegano visto che la mia famiglia si oppone strenuamente e supplisce acquistando merendine e piatti confezionati. La colazione in particolare era il momento in cui il mio buonissimo (almeno per me) pane biologico autoprodotto accompagnato da marmellata biologica autoprodotta o acquistata tramite il gruppo d’acquisto veniva snobbato e messo in concorrenza con pacchi di biscotti industriali pieni di roba che normalmente non si trova in una dispensa casalinga.

Una della passioni del Primogenito, noto per i gusti selettivi e una generica inappetenza mattutina, è il pain d’épice confezionato. E’ capace di impilarne due tre fette una sopra l’altra e mangiarle a grandi bocconi, immagine piuttosto straniante riferita a lui.

Ho provato più volte a replicare una versione casalinga, molto tentata dall’assenza di grassi animali, ma ho finito per terminare da sola interi filoncini di pain d’épice appena decenti, che il resto della famiglia lasciava languire dopo averne assaggiato poche briciole.

Ho quindi lasciato perdere il mio desiderio di pain d’épice integrale e integralista e quando da Mercotte ho trovato questa ricetta cinque stelle ho tentato con qualche modifica la versione forse meno sana ma più gustosa della ricetta lì proposta e, meraviglia, finalmente ho visto il Primogenito divorarlo come quello a base di sciroppo di glucosio e in confezione plasticosa che troneggia sugli scaffali del supermercato.

Le modifiche riguardano l’utilizzo per metà farina bianca di segale, che si sposa così bene nel prodotto originale, e il nappage, che in questo caso è stato del banale sciroppo ottenuto facendo bollire acqua e zucchero.

Pain d’épice

 Ingredienti:

320 gr di miele (io ho usato per metà millefiori e per metà melata), un uovo, 110 gr. di burro, 130 gr di latte parzialmente scremato, 150 gr di farina di segale e 120 gr di farina 00, 9 gr di bicarbonato di sodio, 1 chiodo di garofano in polvere, un cucchiaino di cannella, un pizzico di zenzero e un pizzico di polvere d’arancia.

Preparazione:

Preriscaldare il forno a 165 gradi. Scaldare leggermente latte e burro in un pentolino in modo che il burro sia perfettamente fuso.  In una casseruola, scaldare il miele a 50 gradi. Io ho usato un termometro da carne ma in pratica ho notato che è il momento in cui comincia a schiarirsi e a risultare più fluido.  Versarlo in una terrina, aggiungere l’uovo e montare il composto con le fruste finché non forma una schiuma leggera, aggiungere il latte con il burro, le farine setacciate insieme al bicarbonato e le spezie. Sbattere con le fruste finché il composto non risulti cremoso e perfettamente omogeneo, versarlo in due stampi da plumcake piccoli (io ne ho versato la metà nello stampo da plumcake e con il resto ho fatto dei muffin alle spezie) e infornarlo per circa 50 mn. Verificare con lo stecchino e nel frattempo scaldare in un pentolino circa 150 gr di acqua con 4 cucchiai di zucchero. Versare questo composto sul pain d’épice ancora nello stampo, lasciar assorbire qualche minuto e sformare. Degustare freddo o tiepido.

  1. #1 by alez on February 1, 2012 - 11:57 am

    slurp!! suona piuttosto appetitoso!!!!

    • #2 by Lisa on February 1, 2012 - 10:51 pm

      Lo è. Il sapere dipende in massima parte dal miele (e ce n’è proprio tanto) quindi bisogna pensarci quando lo si sceglie. Fortunatamente a me piacciono tutti!

  2. #3 by ipomea on February 1, 2012 - 10:47 pm

    Assolutamente da provare. Secondo te si può evitare lo sciroppo di acqua e zucchero alla fine?

    • #4 by Lisa on February 1, 2012 - 10:54 pm

      E’ stata la mia prima tentazione, sai. Ma forte della mia risoluzione l’ho messo lo stesso. Da Mercotte si cita una glassa fatta con la marmellata di albicocche diluita oppure succo d’arancia zuccherato. Io ho preparato alcuni muffin senza, ed erano buoni, ma la bagna dà davvero quel tocco in più in morbidezza e aroma.

  3. #5 by ciami on February 2, 2012 - 12:06 am

    Lo sapevo che dovevo nascere vicino a casa tua in modo da sollevarti dall’incombenza di dover finire da sola interi filoncini di questa cosa guduriosa!!!
    sbav.

    • #6 by Lisa on February 12, 2012 - 1:10 pm

      Ciami, se va in porto una bella cosa mi capiterà di essere a Milano abbastanza spesso. Chissà che non riesca ad allungartene una fetta!

      • #7 by ciami on February 12, 2012 - 11:05 pm

        Happy Happy Ciami!!!! (incrocio l’incrociabile!!!)

  4. #8 by BaiLing on February 7, 2012 - 1:46 am

    Sembra buonissimo!
    Comunque ti capisco: il Signor G. preferisce le marmellate industriali alle mie casalinghe… ormai mi sono rassegnata!
    Un bacione :-***

    • #9 by Lisa on February 12, 2012 - 1:11 pm

      Mi consola il fatto di non essere la sola. Io invece sono sicura che a me piacerebbero!

  5. #10 by raffa on July 22, 2012 - 12:03 pm

    l’ho provato ed è davvero strepitoso … grazie infinite della ricetta, ti seguo sempre con grande interesse. Raffaella

    • #11 by Lisa on July 25, 2012 - 6:05 pm

      Grazie Raffaella, sono contenta che ti sia piaciuto!

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