Piovono rane

I bimbi sono a casa, niente scuola dell’infanzia fino a Lunedì, il comune si prende il suo tempo per controllare gli edifici. Vecchi amici e parenti mi chiamano per sapere se sto bene, ma a casa non è caduto neanche il libro in bilico sul comodino, e le plafoniere sono ben salde al soffitto. Però il pavimento ondeggia quasi di continuo e se sei in ascensore fai din don tipo campanella e gli amici poco più in là dormono in macchina, o dai parenti, e tremano forte. Le piaghe d’Egitto oggi si chiamano crisi, fallimenti, suicidi, terremoti, tumori. Tra poco pioveranno rane sulle magnolie ma per me la terra può pure tremare, che tanto che siamo su una palla calda e fangosa lanciata a 106mila km circa ci penso un minuto sì e uno no anche quando sento il baricentro ben saldo. Però ho almeno due maglioncini da fotografare, la ricetta della torta al cioccolato da scrivere, lavori interessanti da finire e una fiera da preparare, e il progetto di cambiare questo grumo fangoso, qui ed ora. Come i bimbi che si infilano la mattina nel lettone con la scusa che ho bisogno delle loro coccole e tanto non ci può essere niente di più eterno, sempre qui ed ora. Piovono rane, il cielo è verde, il mar rosso si stende davanti a noi, e stavolta toccherà nuotare.

  1. #1 by ciami on May 31, 2012 - 2:32 pm

    E io mi sono completamente dimenticata che anche tu sei di lì (scusami)… però ti leggo, quindi va bene.
    E fotografa, scrivi e cambia. Così si fa. Meno male che ci sei tu, e non solo le rane, il cielo verde e il mar rosso da esplorare con la maschera.

    • #2 by Lisa on May 31, 2012 - 4:16 pm

      Fortunatamente qui a Bologna c’è stata solo tanta paura, come scrivo. Però ho amici nelle zone colpite, e non ho modo di aiutarli, non ho roulotte da prestare, non ho letti da offrire, posso solo comprare forme di parmigiano rotte ma non mi sento che basti. Però, Maya o non Maya, c’è una specie di clima di apocalisse, e temo che questo rischi di far più male perché comprime le energie e la voglia di fare. Anche solo fotografare maglioncini fatti a mano. E grazie, Ciami.🙂

  2. #3 by biancifiore on June 6, 2012 - 10:41 am

    sono terremoto-fobica da quando c’è stato quello dell’aquila e anche qui ad ascoli piceno la gente dormiva in macchina, da quando la tv ci propina solo l’apocalisse e il terrore, che è una parte della faccenda, reale, ma non la sola … leggere il tuo post mi ha fatto benissimo e spero lo faccia a molti. grazie per le tue energie non compresse! ; )

    • #4 by Lisa on June 6, 2012 - 9:19 pm

      Biancifiore, grazie per essere passata e per quello che hai scritto.🙂

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