Lost generation

A me sentirmi dare della generazione perduta fa venire voglia di prendere una moleskine, andare a Parigi, ascoltare Cole Porter e rileggere Fiesta sorseggiando un mojito. In fondo ci possono essere dei vantaggi ad essere perduti, se nessuno si occupa di te puoi fuggire, decidere, raccontare.

Potremmo trovarci in nord Africa o Cuba, a cercare di dimenticare ferite di guerra e depressione e a cercare un linguaggio nuovo, per lasciare ai posteri il nostro disagio e la nostra inventiva. Saremo belli e dannati e forse in tarda età il cuore non ci reggerà o finiremo pazzi ma di tutti i piccoli burocrati che nasceranno prima e dopo nessuno si ricorderà, e si chiederanno se valeva la pena di perderci solo se sapremo scrivere storie nuove sui nostri taccuini a forma di blog e tirare fuori cubismo e surrealismo da tele a forma di tablet. Ci hanno perduto e nessuno si preoccuperà se apriremo strade nuove, incerte e zoppicanti, se sopporteremo con machismo, se viaggeremo senza mezzi, se faremo la fame e vivremo la bohéme, lasciando scie di debiti e tentativi dietro di noi. Siamo la generazione che racconterà il disastro, ma lo racconterà con gioia e poesia, perché non ha nulla da fare, non ha casa, non ha lavoro, non ha nulla da perdere. Possiamo fregarcene di ricostruire l’occidente e il capitalismo, ma avremo la musica e l’amore, reportage esteri e tanti bei romanzi da lasciare, che racconteranno di sensibili sopravvissuti, di rinuncia e felicità.

Abbiamo un piccolo mondo privato da ricostruire, lì dove ci siamo smarriti. Ci hanno persi, non perderemo.

  1. Leave a comment

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s

%d bloggers like this: