Non cambiare

Quando ho aperto questo blog era un periodo economico nero per la nostra situazione famigliare e forse una delle ragioni per cui l’ho iniziato è dimostrare a me stessa che in fondo non mi mancava nulla, apprezzare ancora di più, condividendolo, quello che avevo, magari piccolo ma con un alto valore personale.

Mi sono stupita di quanto alla fine le mie esigenze diminuissero ma aumentasse la qualità di quelle poche su cui continuavo ad investire. Dieci anni fa passavo la maggior parte delle serate della mia settimana fuori casa, compravo abiti su impulso, mangiavo per la maggior parte cibi confezionati. Ero felice ma forse mi sfuggiva anche una dimensione più quotidiana della felicità che non corrispondeva necessariamente al costo ma piuttosto all’attenzione alla qualità delle azioni di ogni giorno. Perché mangiare dobbiamo mangiare, coprirci dobbiamo coprirci, svagarci dobbiamo svagarci. Ma era come se volessi supplire alla mancanza di tempo aumentando le quantità: adesso mangio di meno, ma ho scoperto sapori agricoli locali che non conoscevo, e tutte le mie verdurine e i legumi biologici della cassetta del Gruppo di Acquisto sono per me dei piccoli lussi su cui baso la maggior parte della mia alimentazione. Mentre mi nutro penso che sto facendo del bene al mio organismo ed è la prima volta. Ho diminuito drasticamente l’acquisto di carne e cibi confezionati e alla fine questo fa sì che pur mangiando prodotti freschi e biologici spendiamo in 4 quanto spendevamo in due anni fa, con le dovute proporzioni. Non posso dire che il mio guardaroba sia ridotto perché in realtà ho ritirato in ballo molti abiti che non mettevo più ma mi capita sempre più spesso di entrare e uscire da un negozio rendendomi conto che non ho bisogno di nulla.

Ho intorno a me la mia famiglia e questo dare/avere quotidiano con le nuove e le vecchie generazioni mi farebbe venire voglia di adottare chiunque non lo può sperimentare giorno per giorno. Non sento vuoti e non mi struggo per riempire quelli che ho. Certo, vorrei una casa più grande. L’avrò, un giorno. Ma mi rendo conto che le dimensione del mio appartamento mi impediscono di accumulare e ringrazio queste 4 mura per questo.

Ieri mi ha folgorato un pensiero, dovuto ad un paio di prospettive positive. E se cambiasse? Se improvvisamente il periodo più o meno critico finisse? Cambierebbe  anche tutto questo? Il pensiero mi ha lasciato quasi un po’ di timore e mi sono resa conto che la verità è che non voglio cambiare, che ormai credo in questo stile di vita. Mi piacerebbe non avere preoccupazioni di sorta legate al denaro ma credo sinceramente che sia giusto limitare i miei bisogni materiali e indirizzarli verso un numero limitato di risorse,  lo stretto indispensabile di beni che abbia però caratteristiche umane forti di qualità, di calore, di eticità, di bellezza. Vorrei accumulare esperienze quotidiane, non oggetti. E poi non voglio riempire tutti i miei vuoti perché non lascerei spazio alla vita di stupirmi, a quello che io chiamo un po’ ironicamente e un po’ no Provvidenza di intervenire. Lo scrivo qui, a memoria futura. Ricordatemelo voi, nel caso.

  1. #1 by Tzugumi on December 2, 2012 - 12:12 am

    Mi trovi come sempre perfettamente d’accordo…e se posso azzardare una previsione, anche se tu dovessi diventare milionaria non cambieresti mai il tuo stile di vita, perché hai una sensibilità che ti porta ormai a ragionare per qualità e non per quantità.

    • #2 by Lisa on December 4, 2012 - 10:13 am

      Adesso però dovrei diventare milionaria per verificare l’esperimento.😉

  2. #3 by Marta on December 3, 2012 - 2:44 pm

    che bella lettura! condivido condivido condivido🙂

    • #4 by Lisa on December 4, 2012 - 10:17 am

      E’ bello vedere che non sono una bestia rara. Grazie del commento.

  3. #5 by MANU on December 3, 2012 - 11:47 pm

    Beh, è proprio vero. Niente capita a caso. Forse questa crisi che ci impone di controllare le spese, forse è che si diventa grandi ma…I corsi di cucina mi hanno aiutato, e anche la mia insegnante chef,(http://www.vitadaprecisina.com) che mi ha spiegato come si legge il codice di un uovo (ho sempre mangiato uova senza mai sapere da dove venissero),,,Ho cominciato anche io a comprare biologico (tra l’altro ordino on line e mi portano il tutto in ufficio, spettacolo!)…certo, costa un pochino di più, ma il mio corpo mi ringrazia..anche io niente più carne.
    E poi ho preso spunto da te. Ho guardato nell’armadio e ho fatto come dicevi tu: ho tirato fuori tutto e mi sono divertita a mettere insieme un sacco di outfit. E sono elegantissima!
    Eh si, niente succede a caso… tutti gli incontri che facciamo nella vita hanno un significato.
    Anche quelli on line! :DD
    Un abbraccio. E’ sempre piacevolissimo leggerti.
    Manu

    • #6 by Lisa on December 4, 2012 - 10:20 am

      Già, niente succede a caso. Adesso però mi hai fatto venire voglia di fare un corso di cucina.😀 Vado a vedere il tuo blog!

    • #7 by Lisa on December 4, 2012 - 10:21 am

      O è il blog della tua insegnante?

  4. #8 by nowheregirl70 on December 4, 2012 - 11:01 am

    Grazie, Lisa. Come sempre, i tuoi post per me sono preziosi spunti di riflessione, e anche un momento di lettura rasserenante come una serata davanti al camino acceso con un plaid sulle gambe e una tazza di tè bollente tra le mani. Sono all’inizio del mio (temo lungo) cammino di eliminazione del superfluo e di riscoperta di ciò che è essenziale per me. Ma come dice giustamente Manu, niente arriva per caso, e non è davvero un caso se da quando ho deciso di incamminarmi ho trovato spunti, aiuti e ispirazioni che mi indicano la strada da percorrere, e mi insegnano a percorrerla a modo mio. Buona giornata! Elena

    • #9 by Lisa on December 7, 2012 - 9:54 am

      Grazie, Elena, il tuo è il più bel complimento che mi è stato fatto per i miei post! Penso che il cammino di tutti sia lungo, anche io vedo molta strada davanti a me, ma ogni tanto voltarsi e dire: sono arrivata fin qui aiuta.🙂

  5. #10 by MANU on December 4, 2012 - 10:25 pm

    E il blog della “maestra di cucina”!😀 Un abbraccio a te e a Elena!

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