Le buone pratiche di cucina che mia mamma non mi ha insegnato

Avrei voluto saperlo prima ma mia mamma non me lo ha mai detto. Avrei voluto sapere prima che è il caso di non lasciare la cucina per fare quella cosa breve breve mentre hai qualcosa sul fuoco. Avrei voluto sapere prima cosa voleva dire forno già caldo. E che ci sono cose più importanti degli ingredienti, nel seguire le ricette. Qui una breve lista di ciò che ho imparato sulla mia pelle.

  • Assaggiare i piatti durante la preparazione, anche i singoli ingredienti e mai portare in tavola un piatto senza aver controllato il sapore. M’è capitato di aver servito pietanze immangiabili dall’aspetto perfetto senza che avessi minimamente il sospetto che qualcosa fosse andato storto.
  • Ci sono degli gnomi nascosti nella cappa dei fornelli che appena mi allontano dalla cucina escono e aumentano la fiamma, prosciugano l’acqua, rigirano le verdure dallo stesso lato in cui li avevo appena cotti. Avere un libro in cucina da sfogliare e una radio da ascoltare per non essere troppo tentata da allontanarmi mi ha spesso salvato. Quando li ho ignorati la maggior parte delle volte mi sono pentita.
  • Forno già caldo non vuol dire forno acceso da 5 mn. Per i dolci lievitati questo è quasi più importante del fatto di non aprire il forno durante la cottura. Peccato che ci ho messo anni a capirlo e ci sia voluto un termometro da forno per rendermene conto.
  • Leggere la ricetta fino alla fine, per bene, con attenzione, prima di provare a farla. Potrebbe essere sfuggito un “lasciar marinare tutta la notte” proprio 10 minuti prima di mettere in tavola. E questi sono fatti reali.
  • Usare rigorosamente un cucchiaio per pentola e trovare un modo di distinguerli durante le preparazioni, pena la crema che diventa rosa perché mi sono distratta mentre stavo preparando anche la gelatina o il lavello che si riempie di cucchiai di legno perché ogni volta ne serve uno nuovo visto che non mi ricordo mai cosa ho usato per cosa.
  • Quando si prepara una cena con varie pietanze va fatto un piano strategico. A casa mia i fornelli sono 4, il forno 1. Decidere di fare l’arrosto, le patate, le verdure gratinate e la torta ad esempio non è una buona idea.
  • Come si imburra, o non imburra, o si infarina, o non si infarina la teglia conta.
  • Mai mai mai salare l’acqua di cottura dei ceci, a meno che non si vogliano fare proiettili per la cerbottana.

Queste sono alcune delle mie. Fra poco compio gli anni quindi, se volete condividere i vostri consigli nei commenti, mi fate un piccolo regalo anticipato. Buon anno, se non ci sentiamo prima!

  1. #1 by lucia on December 30, 2012 - 9:15 pm

    Ciao….avevo proprio voglia di lasciarti un regalino quindi ecco le mie due righe…innanzitutto buon anno e a breve buon compleanno……secondo poi….ma perché non salare l’acqua dei ceci????? io lo faccio sempre e sono tenerissimi🙂 baci e a presto

    • #2 by Lisa on December 30, 2012 - 10:41 pm

      Grazie per gli auguri! Io lo facevo di salare l’acqua dei ceci dopo averli tenuti a bagno la notte ma venivano duri. Mia suocera mi ha detto che lei non li salava mai prima perché “incrudelivano”. Ho smesso e ho risolto il problema. Tu che procedimento usi? Forse hai un altro segreto che ovvia il problema! Auguri di buon anno a te!

  2. #3 by lucia on December 31, 2012 - 12:06 pm

    Ciao e auguri anche a te🙂 niente segreti….metto i ceci a bagno in acqua tutta la notte, poi li scolo e li metto nella pentola a pressione con acqua fredda e una manciata di sale…..rimangono morbidi morbidi! A me non è mai successo che si incrudolissero…a mia mamma sì….io credo che possa dipendere dal tipo di cecetto🙂 Baci e a presto!!!!

  3. #4 by katia on December 31, 2012 - 5:15 pm

    ciao lisa! auguri anche a te! divertitevi con gli amici in campagna!!!

    • #5 by Lisa on January 8, 2013 - 8:27 pm

      Grazie! E’ stato carino come al solito. Buon anno!

  4. #6 by MANU on December 31, 2012 - 8:12 pm

    Ciao Lisa, ti mando i miei migliori auguri per un bellissimo 2013 (pieno di post magari! :-)) Da Capricorno a Capricono! Bacio!😀

    • #7 by Lisa on January 8, 2013 - 8:28 pm

      Grazie! Dai, proverò ad impegnarmi…🙂 Auguri anche a te allora!

  5. #8 by Donella on January 7, 2013 - 1:01 am

    Ciao Lisa, buon anno… anche se siamo già alla Befana, e buon compleanno!
    E’ sempre un piacere leggerti. Non lo scrivo a ogni post che leggo, perché risulterebbe stucchevole, ma lo penso regolarmente e credo di avertelo già scritto: sei una persona molto bella anche dentro. Il Partenopeo è un uomo fortunato, e lo sono i tuoi pargoli…
    Riguardo alla cucina, tutte/tutti ci siamo fatti esperienza da soli, è impossibile che un altro possa raccontarci tutti gli accorgimenti di buon senso che in cucina, come altrove, ogni persona sensata acuisce col tempo.
    Con i ceci, a me non è mai successo di avere ceci duri, anche salando prima della cottura, perché li si ammolla. Dipenderà forse anche dal tipo di cece, ma anche dal fatto che per tutti i legumi aggiungo sempre qualche pezzettino di alga – kombu o quella che mi ritrovo – all’acqua di cottura, fredda, e i legumi vengono morbidi e deliziosi. L’alga ha la stessa funzione del bicarbonato di sodio. La puoi mangiare e generalmente non disturba anche così com’è. Per i fagioli che passi per la pasta e fagioli, non ti accorgi nemmeno che c’è.
    A presto,
    Donella

    • #9 by Lisa on January 8, 2013 - 8:29 pm

      Grazie del complimento, che non credo di meritare del tutto perché questo blog naturalmente nasconde molti miei difetti, e grazie mille dei consigli. Ho messo l’alga nella lista delle cose da comprare, era un po’ che volevo provare a usarle ma mi facevano un po’ paura…🙂

  6. #10 by Donella on January 7, 2013 - 1:08 am

    Dimenticavo, il sale per me è uno degli alimenti fondamentali, tant’è che mi capita di regalarlo agli amici perché possano apprezzare la differenza rispetto a quello comune che molti adoperano: uso sempre sale grosso integrale dell’Atlatico, o siciliano, o medio di Cervia, o fine sempre integrale dell’Atlantico/Sicilia/… Quando cucino per esempio da mia madre, che non ha gli stessi tipi di sale, fatico a regolarmi col suo e l’effetto è diverso.

    • #11 by Lisa on January 8, 2013 - 8:32 pm

      Questo lo sto imparando pian piano, adesso prendo sempre quello integrale e non quello raffinato e poi iodato, ma devo proprio imparare a capire le caratteristiche dei vari tipi di sale, sono ancora in sperimentazione.🙂

  7. #12 by passoinindia on February 24, 2013 - 10:41 am

    siamo passati di qua. Un saluto. Bel blog.

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