Jole

jole 002

Ci sono modelli che appena li fai avresti voglia di rifarli, magari cambiando lana e qualche particolare, per il gusto che ti hanno dato. Jole è uno di questi modelli versatili, con quel quid geniale dato dalla scollatura asimmetrica che si inserisce perfettamente nella lavorazione top-down. Lo si può trovare nel libro di unitecontroilcancro, che riconsiglio di avere perché si fa del bene e si fa del bello a comprarlo.

In realtà la sua lavorazione risale all’anno scorso. Che qui, quando si parla di gratificazione istantanea da maglia, per me il concetto si traduce nell’avviare le maglie per un maglioncino striminzito ©, cioè quei top aderenti fatti di pochi gomitoli, quanti quelli di uno scialle e poco più di quelli di un collo, che poi però ti metti addosso e non puoi definire solo “accessori”. Perché dire “ho fatto un maglione” anche se piccolo e stretto, alza comunque la tua autostima lanosa, pure se è il centesimo che fai.

Ho provato a fotografarlo a suo tempo da sola con spirito acrobatico ma le foto erano uscite terribili e poi non l’avevo messo spesso perché la manichina corta poco si addiceva ai freddi climi bolognesi. La lana non mi ricordo da dove viene e ora non ho più la fascetta ma era un misto mohair con 15% di acrilico, tollerabile visto che il mohair ha comunque bisogno di un po’ di sostegno, con questo colore e consistenza che sembra venire direttamente dagli anni ’80. Fortunatamente me ne avanzava un pochino, di filato, e sono riuscita ad allungare le maniche a 3/4, lasciando in fondo uno spacchettino simile a quello che avevo lasciato sui fianchi per facilitare la vestibilità.

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Il maglione rivela un mio difetto atavico nel lavoro, il bordo delle coste che non mi viene mai dritto dritto come vorrei, e con i ferri circolari il problema sembra si sia acuito, devo capire perché, ma lo amo lo stesso, così, asimmetrico e un po’ imperfetto.

from instagramLo indosso così, fermato dalla spillina con le perline di corallo del battesimo e abbinato al marrore per evitare l’effetto troppo eigthties e chi segue il mio profilo di instagram lo trova battezzato come pezzo del mio #guardarobasentimentale, perché addosso con lui porto la storia di Jole e di un bel libro con un pattern che porta il suo nome, un modello che va oltre il suo design perché racconta un pezzo di storia e di amore della figlia di Jole, che l’ha inventato e ha voluto donarlo per aiutare altre donne nella lotta contro il cancro.

  1. #1 by claudiamencaroni on March 20, 2013 - 3:47 pm

    voglio piu’ post di #guardarobasentimentale
    mi piacciono un sacco queste storie legate all’abbigliamento!
    chissa’ se un giorno riesco a riprendere in mano i ferri pure io… l’avevo fatto mentre aspettavo momo, ma da allora non ho piu’ avuto tregua O.o
    prima o poi… magari ti chiedo un ripasso😉

    • #2 by Lisa on March 21, 2013 - 9:50 pm

      Io per il ripasso ci sono! Anche a me piacciono molto i post che leggo in giro su pezzi di abbigliamento molto amati e con una storia, mi ci ritrovo molto.🙂

  2. #3 by ciami on March 20, 2013 - 7:48 pm

    Anche lo Jole originale bianco fotografato nel libro è “maglioncino striminzito”.🙂

    Molto bella la versione manica 3/4 con spacchetto, grazie per averlo sferruzzato!

    • #4 by Lisa on March 21, 2013 - 9:50 pm

      L’ho scelto proprio per quello! Grazie a voi di averlo pubblicato.🙂

  3. #5 by Tzugumi on March 24, 2013 - 11:39 pm

    Appena l’ho visto mi è piaciuto da morire, soprattutto per la chiccheria della chiusura con la spilla…a proposito di “guardaroba” sentimentale ne ho una regalatami da mamma molto molto uguale, magari la userò allo stesso modo e ti penserò, così come quando indosso il mio Juno🙂

    • #6 by Lisa on March 25, 2013 - 9:55 pm

      Quando gli abiti diventano “sentimentali” poi ti ricordano gli amici, vuoi mettere rispetto ad un guardaroba tutto firmato? Mille volte più interessante! Un abbraccio!

  4. #7 by Tibisay on March 27, 2013 - 10:33 am

    Ti dirò, io di maglioncini striminziti nel mio armadio non ne ho perchè DECISAMENTE non posso permettermeli… e invidio di una verde e sanissima invidia chi invece può. Tipo te, cara mia.
    Detto questo, mi piace molto com’è venuto, anche chiuso con la spilletta. Lovvo!

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