Non sostituire

E’ settembre, e su instagram e blog fervono post e immagini di decluttering, e chiaramente anche io sto facendo la mia parte.

Sembra che liberarsi del superfluo e ripartire più leggeri abbia sostituito i buoni propositi dell’inizio dell’anno scolastico, complice forse anche la maggior semplicità della vita in vacanza, almeno in viaggio e in famiglia. Si libera l’armadio e ci si iscrive in palestra, è tradizione.

Anche io ho fatto la mia parte: mia mamma va regolarmente a trovare un’amica che partecipa ad un mercatino di cose usate una volta al mese, e ho già riempito tre sacchi per lei. Lei si diverte e passa il tempo e venderà tutto per pochi euro a oggetto, ma come dice Enrico lo psicologo nel meraviglioso commento a questo post di Claudia Porta, l’idea di avere qualcosa in cambio ci aiuta a separarci da quello che non ci serve.

Nonostante i 3 sacchi, comunque, mi guardo intorno e mi pare di essere stata brava negli ultimi anni, e coerente: possiedo meno, o forse meglio. Più cose che uso e che amo e meno oggetti di cattiva qualità o sbagliati. Comunque, meno, in generale.

Ho sicuramente troppe calze e calzini e forse dovrei evitare di comprare lana per un annetto, ma direi che per il resto sono abbastanza moderata. Meno libri che stavano rischiando di sfrattarci, grazie al kindle e alla Sala Borsa, meno lavori cominciati e mai finiti. Certo, abbiamo dovuto fare spazio a due figli, i loro giochi, i loro libri e le loro personalità, quindi la mia casa non è spoglia e semplice (e facile da tenere pulita e in ordine) come vorrei, ma intanto è un buon traguardo.

E più che il liberarsi in intense sessioni catartiche del superfluo a me è servito soprattutto un mantra.

Non sostituire.

Non solo non comprare cose in più, ma se c’è qualche oggetto che davvero diventa inservibile, non sostituirlo, almeno non immediatamente. Ho avuto così enormi sorprese, per niente scontate.

Quando cerchi di liberarti di quello che non ti serve, dicono di fare 3 domande: mi piace? mi serve? l’ho usato nell’ultimo anno?

Beh, la mia esperienza è che non sia sufficiente per diminuire davvero “le scorte”. Bisogna davvero provare a fare a meno di qualcosa per renderci conto se ci è indispensabile. E uno dei modi per gestirlo in modo non traumatico è sperimentarlo quando un oggetto che ritenevamo indispensabile ci viene a mancare. A me è successo di fare a meno di cose che avrei messo ad occhi chiusi nella lista delle 99 cose a cui non potrei rinunciare.

Ad esempio il robot da cucina. Troneggiava lì, su uno dei pochi ripiani della cucina, e lo usavo in maniera regolare: aveva però fatto il suo tempo e si è rotto un pezzo, e non esisteva più il ricambio. Sarei andata a comprarmene un altro subito ma ho aspettato, e la sua funzione è stata sostituita dalla macchina del pane per gli impasti, dal mini robot della Chicco che mi aveva regalato mio padre per far la pappa ai bambini per tritare e sminuzzare, dal frullino ad immersione per passati e frullati, da una grattugia manuale per le carote a julienne e le fette di patate. Tutti oggetti che avevo già in casa, e che usavo in altri contesti, e che quindi avrei comunque tenuto. Ora ho un piano di lavoro libero in più, in cucina, ne sono felice e ho accompagnato serenamente il caro robot estinto all’isola ecologica.

Ad esempio le ballerine blu. Credo di aver avuto delle ballerine blu per la mezza stagione dall’età di 12 anni, sostituendole regolarmente. Jeans, ballerine blu, maglietta, ed era subito primavera. Mai avrei pensato di fare a meno delle ballerine blu. E invece.

E invece quelle rosse e le stringate beige sono perfette con tutti gli abbinamenti in cui mettevo le ballerine blu e molto meno banali. E le ho già. Insieme alle loro varie sorelle che non mi lasciano un buco libero nella scarpiera, sotto il letto, sopra l’armadio. E ho imparato la grande lezione: si può vivere senza ballerine blu e sentirsi belle e felici.

Chiaramente ci sono le eccezioni. Dopo una settimana senza lavastoviglie avrei venduto tutte le mie scarpe se non avessi avuto i soldi per ricomprarla. E nonostante non metta i jeans spessissimo, è già tre volte che apro l’armadio e li cerco, e mi piange il cuore che siano irrimediabilmente rovinati, quindi quando troverò un modello che mi piace li ricomprerò. Però ora so che sono oggetti che migliorano la mia vita, il mio guardaroba e la mia capacità di prepararmi presto la mattina senza lasciare tazze da lavare o passare ore di fronte all’armadio.

 

  1. #1 by katia on September 14, 2013 - 8:22 pm

    ciao parole sante! ti racconto questa cosa estrema: tre notti fa nel mio quartiere è scoppiata la centralina della corrente elettrica. panico e paura per il botto, ma soprattutto interi palazzi senza corrente per 3 giorni…beh..alla fine mi ci stavo quasi abituando:)
    felice serata!

    • #2 by Lisa on September 15, 2013 - 10:17 am

      Wow! Estremo forte! Però è vero che abbiamo molte più risorse di quanto gli oggetti di cui ci circondiamo ci facciano credere, e se ogni tanto ci mancano le risorse rispuntano fuori. Insomma, meno oggetti e più risorse!!

  2. #3 by caia coconi on September 16, 2013 - 3:05 pm

    che bel post lisa!
    io sono d’accordo con questo fatto di sperimentare l’assenza.
    sono anche io in fase di decluttering e faccio queste riflessioni ogni momento.
    ho veramente molta difficolta’ a liberarmi di certe cose, tanto che spero si rompano perche’ in fondo al mio cuore so esattamente che non sono indispensabili. quindi ambisco alla fatalita’.😀
    cmq sulle ballerine blu sono d’accordo. almeno per un paio di stagioni😉

    • #4 by Lisa on September 17, 2013 - 8:12 pm

      Caia, vedrai che ci guiderà il destino verso questo ideale di semplicità e raffinatezza a cui ambiamo.🙂
      Per le ballerine blu, ora che ho pure l’approvazione della fashion guru, sono a posto. :

  3. #5 by Claudia on September 17, 2013 - 12:39 pm

    Oh come sono d’accordo! Da noi la tragggedia sono i libri. Ho provato a proporre che per ogni libro nuovo che compriamo dobbiamo darne via uno vecchio, ma mio marito è stato “vagamente” contrario. Voila, ormai non passa giorno che non guardi qualche angoletto di casa senza pensare hmmm secondo me lì un Billy ci sta.

    Oh però fammi sapere cosa decidi quando ti si rompe il Roomba😉

    • #6 by Lisa on September 17, 2013 - 8:14 pm

      Il roomba lo sostituisco immediatamente! Ho già provato a farne a meno, e mi mancava troppo!🙂

  4. #7 by lullina76 on September 19, 2013 - 9:02 pm

    Io faccio già a meno della lavastoviglie, del roomba, del robot da cucina….potrei forse fare a meno della macchina del pane….forse…in fondo se sono sopravvissuta prima che me la regalassero penso di riuscirci ancora…..ma ai libri quelli mai e poi mai anche quelli che non sono riuscita a leggere o che non mi sono piaciuti….sono maniacale in questo….e comunque in generale senza libri non potrò mai stare!!!!…..A proposito di ballerine….volevo prenderne un paio carine su un sito a un prezzo conveniente….ma ho già freddo ai piedi!!!! Sono già passata ai calzini e scarpe da ginnastica….ma si può….ne farò a meno e se ne riparlerà la prossima primavera!😀

    • #8 by Lisa on September 19, 2013 - 11:17 pm

      Tu sei molto brava, io ho un debole per gli elettrodomestici. Anche io non posso stare senza libri, però ho visto che non ho la necessità di aquistarli e tenerli in casa. Se ho voglia di rileggerne qualcuno che ho preso in biblioteca, so che comunque lo ritrovo lì. In casa ne ho molti, ma cerco per lo meno di non aumentarli. Non sono certo perfetta, è un percorso che sto facendo con voi.

  5. #9 by lullina76 on September 20, 2013 - 2:43 pm

    Non direi proprio che si tratti di bravura…semplicemente a certe cose sto rinunciando perchè non viene mai il momento per fare quella determinata spesa e quindi per abitudine se ne fa a meno e poi si scopre che si sopravvive anche senza!!! Non sono così ligia….e ci sono due cose a cui non rinuncerei mai: la lavatrice che se si rompesse correrei a ricomprarla senza pensarci su (come potrei lavare amano??? disastro!!!) e il folletto!!! Questi due mai! Per il resto ci sto lavorando anch’io….tra acquisti sbagliati (dovuti ad attacchi di shopping compulsivo😀 ) e una miriade di cose inutili che mi ostino a non buttare e molte delle quali non ricordo neppure di avere! In quanto alla perfezione…..mi conosco troppo bene, per quanto mi riguarda è un traguardo irraggiungibile!

    • #10 by Lisa on September 21, 2013 - 4:44 pm

      Penso che l’importante sia comunque andare sempre avanti… io ho fatto grossi passi avanti, ma continuo a produrre troppi rifiuti, per i miei gusti, e a comprare ancora troppo. Ma ho già ridotto molto, quindi miglioro, e per me è una motivazione sufficiente.

  6. #11 by sadsf on September 22, 2013 - 9:41 pm

    Trovo incoerente costituire un blog intitolato “lostrettoindispensabile” facendo percepire al lettore la presenza di persone che cercano seriamente di vivere col minimo indispensabile e poi non riuscire a fare a meno del roomba e della lavastoviglie, due tra gli elettrodomestici più inutili a meno di non avere una casa enorme e vivere in 5/6 in famiglia….

    • #12 by Lisa on September 22, 2013 - 9:51 pm

      Mi piacerebbe avere un vero indirizzo email e un vero nome a cui rispondere. Hai ragione, non sono coerente. Cerco di fare un cammino, a volte vado avanti, a volte torno indietro. Non abbiamo più bisogno di vivere con il minimo ma cerchiamo comunque di verificare quali lussi effettivamente ci migliorano la vita. Il roomba e la lavastoviglie sono elettrodomestici molto utili a chi lavora 10 ore al giorno, come noi. Evitano che sottragga il tempo rimanente ai miei figli. Per me sono lo stretto indispensabile, che mai e poi mai ho pensato valesse uguale per tutti gli altri. Ad esempio io ritengo strettamente indispensabile lasciare commenti firmati sui blog altrui. Non sembra sia così per tutti.

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