Incoerente

Qualche giorno fa qualcuno, senza firmarsi, ha lasciato un commento in fondo ad uno dei post dicendo che il nome del blog farebbe davvero pensare a qualcuno che vive con il minimo mentre è evidente che il mio stile di vita è molto superiore, visto che ritengo indispensabili la lavastoviglie e il roomba.

Sul momento la cosa mi ha urtato ma ora devo dire che ha ragione, nonostante non sia carino lasciare commenti anonimi.

Mi dispiacerebbe molto se, in questo momento di crisi, qualcuno venisse qui per trovare consigli o conforto per un momento di effettivo bisogno e leggesse i miei post tutto sommato frivoli che parlano di come fare ginnastica a casa o di come farsi una casacca di seta. Mi dispiace sul serio, immagino come sia essere nel bisogno e sentirsi presi in giro da un blog che in realtà non è affatto incentrato su quello che ci è necessario per vivere.

Speravo che il sottotitolo, piccoli lussi a basso impatto, spiegasse un po’ il lato leggero di questo blog. Come forse sapete, il titolo è ispirato ad una canzone del film Il libro della giungla, che ho riscoperto guardandolo con i miei bambini. Ne avevo una versione cantata da Louis Armstrong in un cd e mi è sempre piaciuta, e l’ho scelta per il suo lato allegro e spensierato di approcciarsi ai bisogni, non certo perché volessi parlare seriamente delle nude necessità della vita, come nel testo inglese.

Quando ho aperto questo blog per vari mesi abbiamo vissuto in quattro con circa 1000 euro al mese. Non abbiamo fatto molta fatica, in realtà. Partivamo da una situazione privilegiata: casa di proprietà, genitori vicini che ci aiutavano con i bambini, nessuna grossa spesa in vista e poca attitudine ad acquistare troppe cose superflue.

Però  penso che se avessimo spesi i nostri soldi in maniera tradizionale non ce l’avremmo fatta. Io penso che siamo riusciti a stare in quel budget per quattro motivi principali: usiamo la macchina il meno possibile, facciamo la spesa tramite i gruppi d’acquisto e ci nutriamo in modo semplice, non abbiamo paura a rivolgerci al mercato dell’usato quando abbiamo un bisogno e abbiamo quasi abolito l’usa e getta.

Noi siamo quelli che, dopo che ci hanno spaventato per anni dicendoci quanto costava avere un figlio, abbiamo notato che con l’arrivo dei bambini abbiamo cominciato a risparmiare: avevamo cambiato mentalità e avevamo cominciato a fare più attenzione alla necessità e alla qualità di quello che ci procuravamo per loro. E anche perché con la prima gravidanza mi era venuta la fissa ecologica e questo ha comportato risparmio in vari campi che non mi aspettavo.

Ora le nostre entrate sono aumentate, ma sono talmente tanto randomiche da non poter fare affidamento su quello di cui disporremo il mese prossimo. Anche oggi la sostituzione improvvisa della caldaia vuol dire fare attenzione per tanti mesi. Non saprei fare il conto esatto di quello che spendiamo ogni mese, e questo non va bene. Comunque anche se la nostra situazione economica è migliorata, il nostro percorso continua.

Non sono una persona coerente che vuole insegnarvi come si sta al mondo, sono una donna di fronte a tante sfide, e una di queste è come cercare di rispettare l’ambiente e contrastare il consumismo senza percepire un costante senso di privazione, ma essere al contrario coscienti dell’abbondanza di cose belle e buone di cui ci si circonda ogni giorno. A volte ho bisogno di ripetermelo, e qui scrivo le mie piccole vittorie.

Non ho ancora la casa libera e semplice che vorrei. A volte, se non si fa attenzione, vedo i nostri rifiuti aumentare anziché diminuire.

Ma ci sto provando. E per chi, come una mia amica l’altro giorno, mi dice “A te sembra sempre tutto facile.” ho deciso di istituire una nuova categoria di post: le incoerenze. Vi racconterò che faccio il pane con il lievito di birra e non con la pasta madre, che spesso prendo l’ascensore e non faccio le scale e che quando ho delle settimane davvero da incubo compro i surgelati al supermercato sotto casa. Magari mi aiuterete voi a trovare la motivazione per migliorare anche le zone d’ombra, o comunque ne rideremo insieme, perché sono tutt’altro che perfetta, e lo sapete.

  1. #1 by Robin :D on September 26, 2013 - 11:02 am

    Qualche giorno fa anche io ho scritto un post simile a questo.
    Io rivendico la mia incoerenza, perché mi rende umana.
    Cerco uno stile di vita semplice ma non rinuncerei mai alla mia triade lavatrice, asciugatrice, lavastoviglie perché mi ha migliorato la qualità della vita: meno tempo speso in gesti ripetitivi e più tempo da dedicare a me e alla mia famiglia.

    • #2 by Lisa on September 26, 2013 - 9:42 pm

      Io sono fanatica degli elettrodomestici che migliorano la vita. Forse anche un po’ troppo, ma lavoro nella tecnologia e ci devo credere, no?🙂

  2. #3 by cucinaincontroluce on September 26, 2013 - 11:05 am

    Invece secondo me non solo il blog è perfetto così, ma non c’è nulla di incoerente: anch’io cerco di limitarmi allo stretto indispensabile perchè la mancanza di soldi è cronica, ma quando uno lavora sino a sera e rincasa tardi e stravolto col cavolo che gli avanza il respiro per fare tutto a mano o per lavare i piatti…. Del resto se non lavorassi non porterei neppure a casa lo stipendio, no? Che, guarda caso, mi serve per vivere… E al lavoro (sempre guarda caso) non ci posso andare con le toppe sul sedere perchè sono al contatto con il pubblico e mi si richiede un aspetto perfetto, quindi o mi rintano in una caverna e vivo di caccia o giocoforza qualche cosiddetto “lusso” diviene comunque indispensabile….
    Ah, a proposito: non per fare polemica, ma mica è bello criticare senza firmarsi…..🙂
    Un bacio, Tatiana

    • #4 by Lisa on September 26, 2013 - 10:37 pm

      Tatiana, se vivi di caccia non va neanche bene, sai? Devi essere vegana per non inquinare!🙂
      A parte gli scherzi, grazie. I commenti a questo post, di persone che “si impegnano” ma non pensano di essere perfette valgono più di qualunque proclama. Sono strade nuove, io non ho la formula magica, però un passo alla volta ci si prova.

    • #5 by Lisa on September 26, 2013 - 10:37 pm

      Tatiana, se vivi di caccia non va neanche bene, sai? Devi essere vegana per non inquinare!🙂
      A parte gli scherzi, grazie. I commenti a questo post, di persone che “si impegnano” ma non pensano di essere perfette valgono più di qualunque proclama. Sono strade nuove, io non ho la formula magica, però un passo alla volta ci si prova.

    • #6 by sadsf on October 5, 2013 - 2:55 pm

      A casa mia, per inciso, firmarsi significa mettere il proprio nome e cognome in modo da essere rintracciabili. Bene, chi di voi mette queste generalità ? Troppo facile lamentarsi dell’anonimato di chi esprime un’opinione seppur diversa da quella della maggioranza. Secondo me la vera bravura è quella di applicare nella realtà ciò che si crede giusto senza dover per forza farsene vanto, in modo sottile e velato, in un blog. Ormai il web è pieno di blog di persone che creano appunto queste pagine non per dare informazioni ma per creare un proprio feudo di seguaci che quotano ogni cosa che viene loro espressa. Il mio commento precedente, quello che ha creato nell’autrice del blog una così impellente necessità di giustificarsi (io ho solo espresso la mia opinione, spero senza aver offeso nessuno) voleva per l’appunto essere un qualcosa si di critico ma di costruttivo per far riflettere le persone che se davvero vogliamo cambiare le cose dobbiamo capire cosa significa realmente vivere col minimo indispensabile e questo minimo indispensabile dovrebbe avvicinarsi a qualcosa di oggettivo più che soggettivo… Altrimenti rischieremmo di sentirci dei santi solo perchè al posto di tre roomba ne compriamo uno, e questo ragazzi non è proprio rispettoso per chi, ha realmente difficoltà nell’arrivare a fine mese, per ragioni che molte volte esulano le nostre opinioni e giudizi…

      • #7 by Lisa on October 6, 2013 - 9:07 am

        sadsf, io non mi sono offesa per il tuo commento, mi ha fatto riflettere su come questo blog sia la storia di un cammino, non un piedistallo per pontificare. Mi offende invece che torni senza mettere un indirizzo email e un nome plausibile. Nota che è questo che tutti qui ti hanno rimproverato. Sei benvenuto anche con le critiche, purché civili, ma non accetterò più tuoi commenti anonimi.

  3. #8 by ogginientedinuovo on September 26, 2013 - 11:29 am

    A volte lo stretto indispensabile può anche intendersi “per vivere felici”; magari si intende la ricerca della semplicità.
    Non rinunciare a questo dialogo con te stessa e con noi, che a me fa tanto bene.
    A volte le persone sono arrabbiate e se la prendono con il mondo, ma è solo uno sfogo. Ciao!

    • #9 by Lisa on September 26, 2013 - 10:40 pm

      Infatti io penso che quella persona doveva essere amareggiata per una situazione difficile. Ce ne sono tanti che stanno passando un momento davvero brutto. Però mi piace “lo stretto indispensabile per vivere felici”!

  4. #10 by katia on September 26, 2013 - 7:49 pm

    Però penso che se avessimo spesi i nostri soldi in maniera tradizionale non ce l’avremmo fatta. Io penso che siamo riusciti a stare in quel budget per quattro motivi principali: usiamo la macchina il meno possibile, facciamo la spesa tramite i gruppi d’acquisto e ci nutriamo in modo semplice, non abbiamo paura a rivolgerci al mercato dell’usato quando abbiamo un bisogno e abbiamo quasi abolito l’usa e getta.

    e hai detto niente!!!! inquinate poco, acquistate condividendo, mangiate sano e non boicottate l’usato e avete abolite l’usa e getta. sai che tico? sei diventata quella che ancora non pensi di essere🙂
    anni fa, quando l’usato era un tabù ed andare a piedi veniva interpretatto come un chiaro stato di indigenza, io, me , l’aliena era un punto nero in un foglio bianco. ora vedessi che costume da pifferaio magico che indosso:)))) e mi fa piacere, davvero piacere che amici e conoscenti incominciano a condividere, seppur molto lentamente, questa slow life…
    continua così..

    • #11 by Lisa on September 26, 2013 - 10:41 pm

      Grazie Katia! Che bel complimento! Ti ci vedo con il costume da pifferaio. Sei una trend setter, ecco cosa sei!!

  5. #12 by Annapaola on September 27, 2013 - 9:38 am

    Ma sei coerentissima! Anche il tempo è una risorsa, e nel mio caso è quella di cui avrei più bisogno… e quindi il risparmio di tempo (da spendere per qualcosa che mi/ci piace e mi/ci fa stare bene) diventa una priorità. Gli elettrodomestici servono per questo. Poi ognuno ha un diverso modo di vedere il necessario e il superfluo: io mangio in modo frugalissimo, non ho la tv, riciclo il mio abbigliamento d’antan, mi muovo a piedi o in bici, vado a caccia di occasioni su ebay… ma poi cedo senza quasi sensi di colpa in un negozio di tessuti, o di materiale per bricolage, o in libreria, e persino, qualche giorno fa, per un maxi rifornimento di Anis de Flavigny (per ammortizzare le spese di spedizione ovviamente)… E grazie per avermi fatto scoprire i video di Tracy Campoli… Annapaola

    • #13 by Lisa on September 27, 2013 - 8:21 pm

      Ciao Anna Paola, piacere! Il maxirifornimento di Anis de Flavigny mi ha fatto davvero sorridere, quello sì che è un lusso e un piacere!! E prego per i video, ne ho altri in serbo da farvi provare!

  6. #14 by marilena on September 28, 2013 - 3:37 pm

    Posso solo farti complimenti per il blog e per il tentativo di ridurre le cose “inutili”. Anche io ho deciso di usare i regali di matrimonio che sonnecchiavano nell’armadio, invece di comprare nuovi bicchieri e nuovi piatti.. Non ne posso più di essere sommersa di cose, eppure, come mi giro, le cose mi sommergono lo stesso…
    Aggiungo che ognuno di noi tiene a qualcosa, o rinuncia a qualcosa, che è inimmaginabile per altre persone, e quindi, inevitabilmente, soggetto a critica.
    Non amo spendere, ma non riesco a rinunciare ai concerti di canto alla Scala, o a un’opera ogni tanto! anche io mi aspetto qualche critica?

    • #15 by Lisa on September 28, 2013 - 7:53 pm

      Davvero Marilena? Io non ti critico certo! Anche io ero appassionata di lirica, mi facevo le file all’alba per un posto in loggione qui al Comunale di Bologna, ma da quando ho figli è diventato molto più difficile. Adesso che crescono ci tornerò. Comunque per le esperienze è un po’ diverso che per gli oggetti, no?🙂

  7. #16 by manu on September 29, 2013 - 6:54 pm

    Figurati che quest’anno sonoaddirittura riuscita ad iscrivermi in palestra! Ma in famiglia abbiamo venduto tutte le auto (sono a Roma, in zona centrale e uso i mezzi pubblici per muovermi), ed ora abbiamo una sola auto per due nuclei familiari. Una sorta di “family car sharing”. Certo,ci si deve organizzare per tempo, ma il risparmio è veramente notevolle…Vai avanti cosi. Non si può piacere a tutti, ma ti assicuro che il tuo blog è perfetto cosi come è! Buona serata! Manu

    • #17 by Lisa on September 30, 2013 - 8:37 pm

      Bello il family car sharing! L’auto effettivamente è una delle spese più grosse, valutare di farne a meno o di usarla meno una delle prime mosse!

  8. #18 by sandra on September 29, 2013 - 8:29 pm

    oddio i commenti anonimi sono molto irritanti, se chi lascia il commento non ha il coraggio di metterci una firma significa che non va tanto fiero di ciò che scrive. Comunque siamo tutti incoerenti, io faccio l’intellettule e mi sfondo di “Ma come ti vesti?” In ogni caso 1000 euro anche senza dover pagare la casa in 4 è un bel risultato, probabilmente non molto lontanto da ciò che facevano i miei, se non peggio, quando ero bambina e pagavano pure l’affitto, altri tempi certo, ma a volte faremmo tutti bene a riesumare qualche vecchio stile di vita, certo non l’irrinunciabile, anche per me, lavastoviglie. Per il resto non ho molto superfluo tecnologico, odio i vestiti firmati, compro al mercato, però ci casco spesso coi surgelati, soprattutto nei momenti di maggior lavoro, come fai tu. Un bacio!!!

    • #19 by Lisa on September 30, 2013 - 9:00 pm

      Ciao Sandra! Si, ognuno di noi fa come può, cercando sempre di migliorare. In fondo ci hanno mostrato per anni uno stile di vita fatto di sprechi, tocca a noi trovare il giusto equilibrio per risparmiare il nostro pianeta e non farci “possedere” a nostra volta dagli oggetti.

  9. #20 by Claudia on September 30, 2013 - 11:49 am

    io non vedo l’ora di leggere le tue incoerenze :-D! e questo perchè leggendo il tuo blog mi ispiro e mi dico che per fortuna non siamo tutti uguali, non siamo fatti con lo stampino, rigidi nei nostri credo e critici verso tutto quello che è al di fuori! è vero, forse l’anonimo/a che ti ha scritto era in un momento pesante e difficile, speriamo sia passato o lo possa risolvere, e speriamo torni a dirci che va meglio……il confronto comunque è bello sempre, anche quando ci dà fastidio, perchè ci fa funzionare il cervellino!
    io personalmente ho abolito la lavastoviglie perchè mi piace lavare i piatti (non lo faccio a domicilio d’altri, scordatevelo!), ma riuscirei difficilmente ad avere una borsa sola……l’importante è che vediamo nei nostri percorsi che stiamo facendo dei progressi verso quello che ci siamo prefissi, e che sappiamo che ci sono persone a cui possiamo raccontare i nostri scivoloni sapendo che ci tireranno su di morale, e che magari ci consiglieranno su come cambiare!
    grazie dei tuoi post!
    Claudia

    • #21 by Lisa on September 30, 2013 - 9:02 pm

      Hai espresso molto bene quello che penso io e voglio condividere. I miei piccoli passi. E anche qualcuno… fatto all’indietro!

  10. #22 by Tibisay on October 3, 2013 - 9:06 am

    Ti dirò, l’incoerenza fa parte del fascino di una persona, altrimenti sai che noia… inoltre non sono le piccole incoerenze che rovinano la piazza, quelle che fai e confessi, sono le grandi, il predicare bene e razzolare male… insomma, ce ne sarebbe da dire… vivi la tua unicità, l’ascensore può convivere perfettamente con quella bellissima casacca riciclata.🙂

    • #23 by Lisa on October 3, 2013 - 10:15 pm

      Allora io mi sento mooolto affascinante!🙂 Sono contenta che ti sia piaciuta la casacca, tu sei un’autorità in fatto di stile da queste parti.

  11. #24 by sallychef on October 3, 2013 - 6:51 pm

    ma quanto è bella la tua incoerenza!!🙂 sei piena di risorse, capace di ragione e sentimento, le esperienze che condividi aiutano anche me, che da anni cerco di contribuire (nel mi piccolo) ad una vita “migliore”, evitando, se possibile, acquisti superficiali.
    Fermarsi al titolo del blog ……. non vale!!! trattenersi, approfondire e ascoltare o leggere è sempre utile per metterci in discussione e trovare un nuovo punto di vista🙂
    EVVIVA l’incoerenza.
    Sally

    • #25 by Lisa on October 3, 2013 - 10:47 pm

      Grazie davvero Sally! Il bello è che grazie a internet ci proviamo insieme!

      • #26 by sallychef on October 4, 2013 - 8:50 am

        volentieri🙂

  12. #27 by Siro on October 6, 2013 - 9:29 pm

    Pensa quanto ci rimangono male quelli che capitano da me cercando lupi con la frutta! Non mi sembra che tu voglia insegnare niente a nessuno, quindi di che stiamo a parlare?

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