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Tonique

Come già avevo detto nei commenti, al termine del programma Metamorphosis non avevo intenzione di continuare con Tracy Anderson. I risultati sono stati buoni, ma non ero propriamente convinta da alcune particolarità di questo programma da star. In parte perché essere così ossessionati dal fatto di non ingrossare i muscoli, sconsigliare di fare qualsiasi altro tipo di workout per ottenere un fisico tiny teeny non mi convinceva. Inoltre il costo proseguire con Continuity, set mensili o trimestali di esercizi sempre più avanzati, non era affrontabile per me, e nel frequentare i gruppi di fitness at home di Facebook mi era venuta voglia di provare cose nuove. Ho quindi cominciato a guardarmi intorno e a fare qualche prova. Quello che cercavo, principalmente, era qualcosa che mi piacesse fare, che avesse una parte di allenamento cardiovascolare e una parte di tonificazione muscolare e il cui lavoro si focalizzasse sulle gambe, ma non solo. Mi è stato suggerito di provare Tonique.

Tonique è una serie di workout ideati da Sylwia Wiesenberg.  Sylwia è polacca, ha due figli, vive a New York ma è stata per un periodo anche in Italia (e parla e scrive molto bene anche in italiano). E’ già per questo è simpatica. In più è una donna bella, traboccante di energia, effervescente e alla mano. L’ho conosciuta tramite FB e sono sempre più ammirata dalla sua vitalità e il suo amore per il movimento. Inoltre i suoi dvd possono essere acquistati anche come download, e questo per me era una motivazione in più per provare.

Come prima prova ho acquistato Sculpt Dynamics, affascinata dalla preview vista su youtube e da questa recensione di una ragazza del gruppo su FB. E’ stato amore. Sculpt Dynamics in realtà è abbastanza particolare nel panorama dei video di Tonique, ma mi è piaciuto così tanto da introdurmi nel mondo di Sylwia e di un allenamento di livello superiore. E’ tutt’ora uno dei miei workout preferiti. E’ una fusione di danza e tonificazione, molti saltelli, passi ritmici e movimenti del bacino alternati con squat e piegamenti, tutto a tempo di una musica ispirata al jazz e al sudamerica. Devo anche dire che è uno di quei dvd che o si ama o si odia e conosco gente che l’ha rivenduto subito dopo averlo provato. Ma per me è uno di quei workout che faccio non per dimagrire, sudare, o per i risultati, ma semplicemente perché mi piace.

Tornando a Tonique, ormai ho tutti i workout filmati da Sylwia. Sono molto diversi fra loro, ma hanno in comune il fatto di non essere roba per signorine delicate. Continuano ad essere impegnativi anche dopo mesi: ce ne sono alcuni in cui ancora oggi non riesco a completare tutte le sequenze. Certo, rispetto ad allenamenti che fatti 3/4 volte non hanno più mordente sono un vantaggio anche economico, ma bisogna essere pazienti con se stesse e progredire man mano senza demordere.

In comune hanno che si suda, tengono la frequenza cardiaca piuttosto elevata ma la parte cardiovascolare è inserita in mezzo alla tonificazione, tramite cardio drills alternati ad esercizi intensi tipo squats e piegamenti. Questi sono ricorrenti in quasi tutti i dvd (tranne Mat) ma sono effettuati usando solo il peso del corpo e diverse angolazioni. Una caratteristica di Sylwia è “fregare” sul numero di ripetizioni, ce ne sono sempre altre 10 in arrivo, e può capitare di saltellare su una gamba sola per un tempo che sembra infinito. Spesso il lavoro delle braccia è integrato con quello delle gambe, magari accentuato da pesetti leggeri (massimo1,5 kg circa), o più raramente isolato, utilizzando il peso del corpo nelle flessioni o nelle posizioni statiche in asse. Un caso particolare costituisce Sculpt Dynamics, in cui ci sono circa 40 mn in un dvd a parte dedicate alle braccia a tempo di musica, con una cardiosorpresa finale.

Per quanto riguarda gli addominali, anche su quelli non sembra esserci una particolare focalizzazione. Sembra, perché molto spesso vengono utilizzati durante gli esercizi in piedi e capita di sentire quella parte particolarmente indolenzita anche se non ci sono stati esercizi specifici. Quando questi sono presenti, sono comunque piuttosto intensi.

I primi risultati che ho visto, dopo sole 2 settimane in cui avevo inserito Tonique 2/3 volte a settimana, alternandolo con altri tipi di esercizi, è stato veder sparire il tipico rilassamento al lato delle ginocchia che purtroppo il passare degli anni aveva portato. La maggior parte delle donne che si esercitano con Tonique in modo regolare vede in poco tempo aumentare la massa muscolare rispetto alla massa grassa, dando subito un effetto più tonico alle gambe a prescindere dalla perdita di peso o di cm. Il tipo di muscolatura che viene sviluppata è molto simile a quella delle gambe della sua creatrice, Sylwia. In particolare il quadricipite diventa lungo e ben delineato, dando slancio a tutta la gamba, il ginocchio si snellisce lateralmente, i polpacci si affinano, l’interno coscia si rassoda, pur non scomparendo come nelle ragazze troppo magre: a chi mi ha chiesto se può fare Tonique, o se c’è il rischio di ingrossarsi, io ho fatto questa domanda: ti piacciono le gambe di Sylwia? Se si, vai con Tonique, altrimenti se i muscoli sono troppo visibili per te meglio Tracy Anderson o i workout di tipo Barre.

Se si vuole provare in cosa consiste Tonique, on line su you tube si può trovare uno dei primi workout, Premier. Qui c’è il link al primo segmento, di là si può ricostruire tutto il dvd. Premier è molto focalizzato su squats e piegamenti, con i drills all’inizio e in mezzo al workout e una sezione a terra e una di stretching alla fine. Al contrario degli altri dvd di Sylwia, c’è la voce di una speaker che commenta, mentre negli altri dvd è sempre Sylwia a parlare direttamente. Inoltre, iscrivendosi al sito Tonique Woman si possono vedere e scaricare vari clip gratuiti, da eseguire principalmente all’aperto. Comunque si possono acquistare i download su Tonique fitness, costano meno dei dvd e si risparmiano le spese di spedizione.

Ripeto, sono tutt’altro che una esperta di fitness, non ho studiato e non voglio passare per una aspirante guru: questa opinione me la sono fatta vedendo i risultati su di me e le foto prima e dopo dei gruppi chiusi su FB e valutando con i miei occhi i cambiamenti. Da non esperta, vi dico anche che penso che Tonique sia comunque un workout che può non andare bene per tutti, ad esempio i principianti o chi ha problemi alle ginocchia, proprio per la sua intensità, ma che per chi lo affronta, anche non in modo esclusivo, i risultati sono stati per me tra i migliori di tutti i metodi provati.

Mi esercito con Tonique da fine Febbraio, ma lo alterno spesso perché mi piace variare, quindi 5 mesi non continuativi. All’inizio ho preso un chilo e mezzo, e ho visto un piccolo ingrossamento delle gambe, anche se la linea generale era migliore e un deciso cambiamento nella forma del sedere, che il Tracy Anderson Method aveva un po’ appiattito. Ho tenuto duro, e dopo un paio di mesi il peso è sceso di nuovo e in generale mi sono come “ristretta”. Il peso non è variato molto, visto che ho messo su muscoli, ma le misure e la forma generale sì. Ho recuperato prima dell’estate da uno scatolone un abito di quando avevo 15 anni ed ero al mio minimo storico di magrezza, e mi stava a pennello, pur pesando ben 6 kg in più di allora. Da quel momento la bilancia può dire quello che vuole, se devo pesare di più ma vestire due taglie in meno mi va bene lo stesso.

Un ultimo episodio: qualche giorno fa ero al mare con i bimbi e ci hanno raggiunto mia madre e una sua amica. Quest’ultima, poco dopo, mi chiede della mia dieta: “Perché sono stupita che alla tua età non hai un filo di cellulite”.

La verità è che la cellulite non è del tutto sparita e forse lei non aveva gli occhiali, ma decisamente deve esserci un miglioramento visibile perché l’anno scorso nessuno avrebbe mai potuto fare un commento del genere. E, dato che in realtà non seguo alcuna dieta particolare e che questo cambiamento l’ho visto dopo che ho cominciato con queste faticose sessioni di Tonique, so chi e che cosa devo ringraziare.

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Imparare

Non so perché non scrivo più sul blog. Sto lavorando moltissimo, è vero, ma faccio anche altre cose. Sto con i miei figli, vado a riunioni scolastiche, cerco di rivedere qualche amico e semplifico, semplifico, semplifico. Vi vorrei parlare anche di come ho trovato soddisfazione a fare i lavori di casa, poco alla volta, come pausa creativa. Ma per farlo, devo andare avanti sulla mia strada di possedere solo quanto mi è utile e mi da gioia, per non essere oppressa dalle cose che ho intorno. Domenica ho pulito a fondo tutte le piastrelle del bagno, come non facevo da anni, e ho trovato altro da dare via.

Avere un ufficio mio sotto casa è favoloso. Hai i vantaggi di lavorare a km 0 ma non c’è il rischio di isolarsi e deprimersi passando tanto tempo nello stesso posto. La mattina si va tutti insieme alla scuola elementare, si lasciano i bimbi e poi in ufficio o dai clienti. Dovendo cambiare ambiente ho ottimizzato le mie giornate, dormo di più, mangio meglio e riesco a concentrare il lavoro e le altre attività con più efficienza. La mattina facciamo andare il roomba, la lavatrice e svuotiamo la lavastoviglie, a pranzo si stendono i panni perché prendano il sole pomeridiano sul balcone, a sera si ritirano e si fa lo yogurt e il pane. Pranzo spesso e volentieri con mio marito, che se permettete è un bel guadagno, visto che l’ho sposato per stare con lui. Le coccole dei miei figli sono la mia droga, so che sono le ultime, loro sono ormai ometti sporchi che giocano a rugby, imparano roba interessante a scuola che conta di più di quanto dicono i genitori, leggono libri e hanno un gusto hipster per quanto riguarda l’abbigliamento.

Sto facendo vita di quartiere. Chiacchiero con la postina che apprezza la mia maglietta malese, incontro i genitori dei compagni di classe dei miei figli e ci facciamo nuovi amici, di quelli con cui vai a pestare l’uva per fare il mosto con i bambini, ti prendi un caffé durante l’ora di catechismo, magari fai insieme anche le vacanze perché hai le stesse esigenze e ti trovi bene. Conosco i commessi del supermercato, gli allenatori del campo sportivo, il bravissimo viceparocco che purtroppo per noi diventerà parroco della più grande parrocchia del centro di Bologna e ci lascerà, con tanto dispiacere da parte nostra che l’abbiamo visto esibirsi in sketch e presentazioni per i bambini.

Vedo fiorire i boccioli delle rose di Ottobre nella corte del palazzo.

L’ultima sfida è riuscire a vincere il mio metabolismo poco da allodola e svegliarmi prima per fare la ginnastica di cui ho bisogno. A quel punto la mia routine giornaliera sarà perfetta. Ultimamente mi sono assestata su 3 ore settimanali di Tonique, e altre 3 ore circa di allenamenti più leggeri, come Ballet Beautiful o Susanne Bowen. A sera i miei figli guardano un’ora di Conan, ragazzo del futuro o Goldrake e se serve (e serve quasi sempre) io mi siedo ai piedi del divano e lavoro ancora. Bimbi a nanna, e la sera spesso è fatta per studiacchiare.

Ho 41 anni ora e sto studiando come non ho fatto negli ultimi 15 anni. Libri, corsi, lezioni. Il kindle mi ha reso possibile accedere a molti testi che prima dovevo aspettare che attraversassero l’oceano ma la differenza l’hanno fatta i MOOC come Coursera, il mio preferito per l’alto livello dei corsi anche se forse il più impegnativo. Dato che non ne ho particolare bisogno per fare curriculum tendo a seguire solo le lezioni ma ne esco subito con una gran voglia di applicarle al mio lavoro. Poi ho deciso di far fare uno step in avanti al mio inglese, non limitandolo a “capire e farmi capire” e ho fatto qualche lezione su Fluentify, e ordinato una grammatica nuova.

Ho fatto varie cose a maglia, ma non le fotografo. Lavoro mentre ascolto i corsi o il weekend, faccio anche piccoli progetti per eliminare un po’ di gomitoli sparsi che mi stanno dando soddisfazione. Il fatto che lavoro anche la sera non aiuta certo ad andare spediti ma dato che non ho nessun bisogno di dimostrare le mie performance in questo settore va bene così.

La vita continua a essere complicata, con il lavoro che alterna momenti di euforia e sconforto, come mi dicono sia normale. Come mi ha detto un imprenditore da poco, se era una cosa facile da fare non la chiamavano “impresa”.  Forse è per questo che in questi mesi ho cercato una routine rassicurante per la vita di ogni giorno, che mi faccia stare con le persone a cui voglio bene e ci metta quel gusto per gli scambi umani gratuiti e alla pari che alla fine ti lasciano la fiducia nel futuro più di quanto possa fare qualsiasi miglioramento della situazione economica personale e generale.

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Gennaio

Dal blog di Suzanne Bowen

Non ho fatto buoni propositi quest’anno ma da quando sono tornata da Napoli, il giorno dell’Epifania, qualcosa è comunque cambiato. C’erano stati già dei presupposti ma l’esigenza di riorganizzare la mia vita era impellente.

A Novembre abbiamo preso e attrezzato un piccolo ufficio luminoso per la nostra attività e abbiamo avuto un paio di richieste, gradite (il lavoro è sempre gradito per un’impresa che deve crescere) ma impellenti. Ho ricominciato a lavorare di più fuori casa e con gli altri. E lavorare tanto tanto, con scadenze strette. Piccoli punti fermi che avevo ormai inserito nelle mie routine sono saltati e ho dovuto riorganizzarmi.

Un esempio, il movimento: avevo quasi smesso di allenarmi e stavo cominciando a riprendere peso, complici anche un paio di inconvenienti sotto Natale che ci hanno tenuti chiusi in casa la maggior parte del tempo. I miei allenamenti intensi mi lasciavano stanchissima e spesso se trovavo il tempo mi mancava la voglia. Allenandomi sempre meno lo trovavo sempre più faticoso, in un circolo vizioso che incideva anche sul mio umore.

A me Gennaio piace, però mi stanca. Mi ricordo vari anni in cui arrivavo a fine Gennaio con tanta voglia di andare in letargo. E’ il freddo, le feste appena passate, la poca luce. A Gennaio vorrei seguire il mio istinto e girare con lo scialletto bevendo brodo caldo ma quasi mai è possibile. A Gennaio vorrei tanto un camino e una poltrona enorme in cui sprofondare e tempo libero da sprecare senza sensi di colpa. Ma a Gennaio questo non è mai possibile, la vita continua e a volte ancora più piena e veloce del solito.

A Gennaio ho cambiato tecnica: più calma, scelte più realizzabili, meno cose. Ho lasciato momentaneamente Tonique e ho voluto provare le routine di Suzanne Bowen, tornando alla sbarra, più soft. Ho approfittato di uno sconto online e mi sono abbonata alle sue classi che si possono seguire in streaming; ho cominciato anche a seguire i suoi piani di allenamento, molto fattibili in termini di tempo e di fatica. Così non devo scegliere, non devo organizzarmi, non devo pensare. Calcio via le scarpe, mi metto un paio di leggings e seguo pedissequamente quello che mi si propone quel giorno. E devo dire che mi trovo bene, è efficace: mi pare che i muscoli rispondano, mi sento soddisfatta e sicuramente mi tengo più in forma che a stare ferma.  Meno ma con costanza, è diventato il mio mantra.

A Gennaio mi sono anche messa un po’ a dieta. Inutile nascondersi, brucio meno calorie stando più ferma e questi 2 kg che ho preso, uno per mese, non andranno via da soli. Sono tantissimi anni che non faccio una dieta, non è roba per me, ma anche qui, ho bisogno di sapere cosa mangiare ogni giorno: sono troppo stanca per seguire il mio istinto e tendo a confondere i segnali del mio corpo a causa delle tensioni.

A Gennaio mi sono resa ancora più conto di non aver tempo di stare dietro agli oggetti e ho ripreso a semplificare quanto possiedo. Non c’è giorno che non elimini qualcosa, vendendolo, donandolo o riciclandolo. E’ diventata un’abitudine quotidiana di questo mese, svuotare. Ho liberato ripiani e cassetti e vedere del vuoto mi fa sentire meglio, come se poi fosse tutto più semplice da gestire. Ne ho bisogno e ne approfitto per far finta di diventare, un giorno, realmente semplice e leggera.

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Alla sbarra

Nevica tanto tanto. Fuori è un muro bianco fioccoso, noi ce ne stiamo rintanati in casa e io comunque posso concedermi la mia oretta di movimento, senza palestra, senza parchi, senza particolati attrezzature.  Oggi ad esempio mi basta una sedia ma conosco anche chi usa il piano della cucina come barra di supporto alternativa per il tipo di allenamento che vi propongo oggi.

Nel mio viaggio tra i possibili allenamenti da fare a casa hanno infatti un posto d’onore quelli di tipo barre, estremamente diffusi nel mondo anglosassone con diverse varianti e classi dedicate. Credo, ma non ne sono certa perché ho studiato poco, che la maggior parte di questo tipo di ginnastica si possa far risalire a Lotte Berk e Callan Pinckney. Ho avuto modo di provare Callanetics ma non il metodo Lotte Berk, solo alcuni degli esercizi più noti, e, fatta la tara dell’atmosfera early ’80 ci si riconoscono i principi fondamentali, che consistono in movimenti piccoli e molto controllati che stimolano precisi gruppi di muscoli e che spesso vengono compiuti alla sbarra proprio per raggiungere posizioni difficili da mantenere che  rafforzano e tonificano senza ingrossare. Così si finisce per stare minuti e minuti in plié o in attitude facendo minimi movimenti su e giù con un’immensa fatica per un esercizio a prima vista semplice. L’obiettivo degli allenamenti barre è infatti un fisico longilineo da ballerina, non si fa un uso intensivo di pesi e in genere il consumo di calorie è minore che in altri esercizi più intensi, naturalmente con le dovute varianti.

Quello che si trova adesso sul mercato è vario, spesso contaminato da fusioni con tecniche più decisamente ispirate al balletto, yoga, pilates o una struttura a intervalli per bruciare più calorie. Io li amo perché sono workout compatti che allenano uniformemente il corpo, con un’attenzione alle gambe, perché si fanno scalze, che per me è un valore aggiunto, e perché in generale aiutano anche a migliorare il portamento e, nonostante la fatica, non ti senti sgraziata mentre gli effettui. Sono a basso impatto, ottimi per chi comincia o ha problemi alle ginocchia e non può saltare. Li alterno a Tonique almeno due volte a settimana, proprio per il modo diverso di lavorare la muscolatura e preferisco quelli più intensi.

Ho raccolto un po’ di workout free su youtube, per chi volesse provare che effetto fa. Ce ne sono molte varianti, li ho provati tutti anche se non sono quelli che eseguo di solito ma alla fine il succo rimane quello, se piace si può girare un po’ per trovare l’istruttore ideale: ce n’è davvero per tutti i gusti. Ho evitato tutti quelli che utilizzano la palla da pilates, molto frequente, perché non è detto che si abbia in casa. Per il resto, le solite 2 bottiglie di acqua come pesetti, una coperta, una sedia robusta a sostituire la barra e i piedi nudi sono tutta l’attrezzatura che serve.

Qui si trovano brevi segmenti di esercizi spiegati piuttosto in dettaglio. Facendoli tutti uno dietro l’altro viene fuori un allenamento completo.

Io, i calzettoni, una sedia robusta e la neve fuori. Non vi viene voglia di muovervi, graziosamente certo, ma anche di far fatica almeno un po’, con tutta questa calma e silenzio?

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Working- out at home – come cominciare

Ho ricevuto un po’ di richieste di qualche risorsa gratuita per cominciare a muoversi su internet. Ci ho pensato un po’, e ho preso come parametro me stessa quando, circa un anno e mezzo fa, ho cominciato a fare ginnastica in casa. Più o meno la mia disponibilità era poco più di mezz’ora al giorno, 5 volte alla settimana, oppure 3 ore piene e il mio livello scarso, dato da un paio d’ore di palestra a settimana.

Ho cominciato cercando qualcosa che mi piacesse (nel mio caso ballare) e provando ad integrare man mano movimenti che lavorassero con le mie “aree problematiche”. Questo approccio, forse non dei più corretti, mi ha fatto appassionare al movimento e pian piano sono arrivata a qualcosa di più bilanciato.

Sono ripetitiva, ma chiarisco ancora che io non ho alcun titolo per suggerire un esercizio invece di un altro, condivido solo la mia esperienza e le risorse che ho trovato su internet. Se avete il minimo dubbio che ci possano essere problemi ad esercitarvi in casa rivolgetevi ad un medico o a un istruttore specializzato.

Ho pensato di fare un piccolo programma di workout gratuiti che avrei gradito conoscere all’inizio del mio percorso. Li ho provati tutti per capirne l’intensità e i muscoli interessati e penso possano essere perfetti per chi comincia  (ad esempio prima di buttarsi su Tonique o darsi all’acquisto compulsivo di dvd) ma allo stesso tempo siano già efficaci per vedere risultati in poco tempo.

Qualche piccolo suggerimento:

  • Io ho cominciato senza fare nessun tipo di acquisto: una coperta di pile (ora che è estate, un asciugamano) e delle bottiglie piene d’acqua. In genere, per cominciare, possono essere sufficienti quelle da mezzo litro, ma potete salire fino a un litro e mezzo se vi risulta troppo leggero. Per i video che vi segnalo, non c’è neanche bisogno di scarpe specifiche. Si fanno scalze, più semplice di così. Una solida sedia a portata di mano, e basta.
  • Nessuno dice che dovete completare tutto il primo giorno. Fate le ripetizioni che riuscite, modificate in modo da non farvi male, rallentate il player per essere sicuri di effettuare l’esercizio in modo corretto, guardate molto bene la posizione dell’istruttore. Se riuscite a completare tutto subito senza fatica, probabilmente vi serve qualcosa di più intenso. Se non c’è sfida, non c’è progresso.
  • Se i muscoli vi dolgono troppo dopo un giorno di esercizi, non fermatevi. Fate un quarto d’ora di stretching e una camminata, aiuterà a riprendervi prima.
  • Riposatevi almeno un giorno a settimana, che non vuol dire rimanete tutto il giorno sul divano a guardare la tv. Passeggiate, giocare con i bimbi, qualche esercizio leggero o stretching ci stanno sempre.
  • Se avete 10 mn liberi, inserite pure qualche esercizio specifico per braccia, addominali o gambe. Come dice Sylwia, ogni movimento conta. E ha ragione.
  • Non si bruciano migliaia di calorie con un po’ di ginnastica al giorno. Se avete la pazienza di ripulire la vostra dieta vedrete una perdita di peso, ma fare un po’ di esercizio non consente di mangiarsi due fette di Sacher in più al giorno. Anzi, questo è il modo più sicuro di ingrassare. Invece è meglio controllare l’apporto proteico, che aumenta leggermente. Leggermente, ripeto.

Photo credits. Vanessa Rogers (www.vanessarogers.com)

Ho scelto di segnalare per questa prima serie una sola trainer, perché anche io all’inizio seguivo una metodologia per volta ed è un aiuto avere per cominciare un punto preciso di riferimento. Non è famosissima, si fa conoscere soprattutto tramite FB e il suo sito. Si chiama Jessica Gomez Smith, ed è molto brava, fa dei workout abbastanza tradizionali ma interessanti e soprattutto ha sul suo sito una sezione “Live from the living room“, in cui da poco tempo registra degli allenamenti da mezz’ora ad un’ora, gratuiti, che si completano in poco spazio, sono a basso impatto e sono pensati per essere eseguiti senza scarpe. Vedrete anche il suo cane, Peanut, fare capolino di tanto in tanto.

In questa sezione troverete 4 video di 30/40 mn che comprendono cardio e tonificazione, spesso mescolate fra di loro, più uno di un’ora, e uno di stretching. Poi ci sono altri video fatti da Jessica, specifici su varie parti del corpo, che si possono integrare qua e là. Oltretutto Jessica è molto disponibile e competente, risponde spesso alle domande che le vengono poste e gradisce i commenti. Se poi da lì vi viene voglia, potete trovare un paio di dvd di Jessica su Amazon.com, e una base per allenamenti Tabata su itunes. Ma di questi vi parlo un’altra volta.

Vi do alcune combinazioni per raggiungere un’ora di esercizi alternati tra cardio e tonificazione, ma se avete solo mezz’ora dividete in due, l’importante è cominciare.

Sunset barefoot Indoor Walk + Beach body Pilates

Sole sculpt + Below the belt + 5 mn abs

Cardio dance Sculpt

Cardio barefoot flow + Arms & abs

E per i giorni di relax:

Core Stretch

Breathe stretch and relax

Per finire vi volevo ringraziare. Mi sono divertita a scrivere questo post, a cercare qualcosa per voi, a provare i workout per capire se erano fattibili. Mi farebbe davvero molto piacere sapere se vi è utile che continui a raccogliere risorse gratuite a tema, se li avete provati, se sono troppo facili/difficili, se vedete dei risultati. Scrivetemi le vostre impressioni, possono essere di guida per indirizzare le mie future ricerche.

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