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Sleek technique

sleek techniqueLa settimana scorsa ho avuto modo di provare un sistema fresco fresco sul mercato, la Sleek technique, creato da due ex ballerine che si sono conosciute all’età di 11 anni davanti alla sbarra, da quel momento sono rimaste amiche e hanno sempre desiderato durante questi anni di lavorare insieme nonostante le loro strade le abbiano divise. Terminata la loro notevole carriera nella danza classica e moderna, si sono quindi dedicate alla creazione e all’insegnamento di un metodo che unisce il potenziamento fisico alla grazia del balletto.

Hanno una serie di video in streaming accessibili dalla loro piattaforma, un dvd appena uscito, e la possibilità di fruire di classi online piuttosto frequenti e in orari tutto sommato comodi anche per noi in Italia.

Se devo definire il tipo di tecnica non è un barre puro, è molto spostato verso il balletto, ed è estremamente ben coreografato. Il tempo passa in modo molto veloce, i movimenti variano ed è necessaria un’attenzione costante per seguire ed eseguire correttamente le diverse posizioni.

Victoria e Flik hanno dei fisici mozzafiato che ti fanno venire solo la voglia di fare esattamente quello che fanno loro per essere così in forma, sono belle, estremamente gentili e alla mano, rispondono personalmente alle mail e il fatto che gli allenamenti sono sempre filmati da entrambe li rende più piacevoli da vedere perché si intuisce la loro complicità e ne viene valorizzata la coreografia. In particolare i movimenti sono meno visti che in tanti altri allenamenti, la scelta della musica è piacevole e la qualità generale piuttosto alta.

Dal punto di vista cardio sono abbastanza impegnativi pur senza essere particolarmente pesanti, il battito cardiaco va su ma i movimenti più energetici vengono spesso seguiti da esercizi più legati al tono muscolare.

Per quanto riguarda i video in streaming se un difetto posso trovarci è che l’audio a volte è un po’ confuso: per il resto sono di lunghezza variabile, fino a 30 mn, con diversi stili e target, e di vario livello.

Sono riuscita a partecipare ad una classe con Flik ed è stata una esperienza notevole. Ne dovevo fare di più ma ho avuto una settimana pazzesca e ci ho pure fatto una pessima figura segnando in un giorno sbagliato una prenotazione e scusandomi il giorno dopo per il fatto di non essere riuscita a partecipare per un problema alla mia auto quando la classe era bella che passata.

Ero molto intimidita dal mostrarmi in tenuta da danza online e prendere lezioni da una vera ballerina visto che non ho mai fatto un corso di danza classica in vita mia. Fare lezione dal vivo è molto più complesso che seguire un video, avere qualcuno che verifica le posizioni e ti corregge ti incita a controllare per bene i movimenti e di conseguenza a fare più fatica. Ma Flik è stata davvero carina e gentile, non mi sono sentita minimamente a disagio, e ora sto molto più attenta alle posizioni e gli allineamenti anche quando seguo gli streaming.

I prezzi della Sleek Technique non sono economici e c’è il grande svantaggio che anche acquistando la visualizzazione di un singolo video, dopo un mese ne scade l’accesso, quindi per me, che amo molto variare anche tra diverse discipline, effettivamente è un costo che non ammortizzo del tutto. Gli abbonamenti mensili sono piuttosto costosi (i prezzi sono in sterline) ma sono comprese una lezione live o addirittura lezioni live illimitate.

Il punto di forza della loro proposta però è che le lezioni sono acquistabili anche senza abbonamento, singolarmente, a dei prezzi abbordabili e valgono veramente il costo, specialmente per chi si allena da casa e ha bisogno di qualche indicazione per la corretta postura ed essere sicura di eseguire esattamente i movimenti, cosa che non è possibile eseguendo gli esercizi in solitudine.

Non ho provato il dvd ma penso che lo ordinerò presto. Non ne compro molti dvd, preferisco i download ultimamente anche per ragioni di spazio, ma questa tecnica mi è piaciuta molto, ho sentito usare intensamente muscoli che pensavo già forti e allenati, e penso di integrarla con i miei allenamenti settimanali, concedendomi ogni tanto qualche lezioni on-line come premio. Chi l’ha già acquistato dice che gli allenamenti lì contenuti sono molto simili agli streaming ma comunque sono originali, quindi non si sovrappongono nel caso vogliate provare entrambi.

Per provare un po’ di Sleek Technique esiste on line questo video a cui però dovete aggiungere la “colonna sonora” a parte che illustra abbastanza bene il tipo di allenamento che poi viene sviluppato in dettaglio sulla loro piattaforma. Un’altra alternativa è iscrivervi al sito, gratuitamente, si riceve il link a un video di 15 mn con i principi del loro tipo di barre.

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Tracy Campoli

E’ stato un periodo intenso. Ho lavorato molto, spesso ero lontano da casa, e il resto del tempo era preso da altre incombenze. Tempo di fare un allenamento serio, pochissimo. E questo non andava affatto bene, perché muovermi mi serve. Ho provato un po’ con lo yoga la mattina presto ma mi dividevo tra la voglia di russare invece di concentrarmi sul mio respiro e quella di mollare la posizione faticosamente acquistata per andare a scrivere qualcosa sulla lista delle cose da fare. Peccato, ci riproverò in vacanza perché le volte che riuscivo a finire una sessione poi mi sentivo contenta e serena.

C’è una trainer che però mi ha tenuto compagnia in questo periodo difficile e mi ha aiutato a non mollare le buone abitudine. E’ Tracy Campoli, che si presenta come “lifestyle and wellness coach” ed è pure di origine italiana! Sul suo canale di youtube ogni giovedì pubblica un nuovo video “short and sweet”, come mi verrebbe da definirli. Durano dai 7/8 fin quasi a 20 mn, sono a tema, brevi ed efficaci, e li puoi mettere in fila uno dietro l’altro per avere un allenamento completo. Sono davvero perfetti per i momenti di grande impegno. Non sono massacranti, anche se comunque il loro dovere lo fanno, per cui non richiedono un particolare mood per cominciarli e troppo tempo di recupero dopo compresa doccia lunghissima, capelli e messa in piega. Li infilavo qua e là durante la giornata lavorativa, poi li ho memorizzati e ho cominciato a riprodurli in vari momenti della giornata, in bagno, mentre cucino, a letto. Non scherzo, ce ne sono alcuni fatti apposta per essere fatti stando sdraiati sul letto, e sono pure tostarelli. Di Tracy apprezzo molto le istruzioni chiare e il ritmo che comunque ti permette di sentire bene il muscolo da muovere, la postura e il suo bel sorriso.

Una cosa che ho notato ripetendo i suoi video è che con il passare del tempo mi lasciano più indolenzita, “sento” di più i muscoli che uso, come se gli ci volesse un po’ di tempo per risvegliarsi, e imparo a usarli anche nei movimenti più semplici e durante altri allenamenti. Vorrei in particolare consigliare tutti i suoi addominali, sia in versione “standing” che in versione più classica: intanto guardate lei, molti degli istruttori più accreditati non sfoggiano quella tavola che ha al posto della pancia. Poi ho trovato i suoi addominali perfetti per me: ho problemi di cervicale per cui sono sempre molto cauta negli esercizi che coinvolgono il collo, quindi spesso modifico quelli degli altri dvd.  Con quelli di Tracy non ne ho bisogno ma non certo perché non siano efficaci. Mi guardavo stamattina allo specchio e mi stupivo di quanto fosse migliorata quell’area, e penso che buona parte sia dovuto al fatto che fare “bene” gli addominali, con attenzione e controllo, è fondamentale: uno di quei casi in cui la qualità premia più della quantità.

Naturalmente non esistono solo questi brevi workout su youtube, ma sul suo sito vende video più lunghi sotto forma di download, e ha perfino un programma di coaching di 4 settimane per il tuo “hottest body ever”, che non so bene come tradurre senza perdere quel tono così invitante che ha in inglese. Ci pensate che figata, avere la wellness coach a New York? E adesso ho un vero scoop per questo blog: quando le ho scritto via facebook per chiederle il permesso di usare la sua foto (ah, non ve l’ho detto? E’ molto disponibile e alla mano) mi ha chiesto se volevo farle qualche domanda che riguardava il suo nuovo programma uscito giusto in questi giorni per arricchire il post. E quindi ecco la mia prima blog intervista, sono pure un po’ emozionata a scriverlo. Qui la mia traduzione ma potete trovare sotto la versione originale, chiaramente migliore visto che non sono una traduttrice professionista.

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1) Ciao Tracy! Come mai il tuo nuovo programma si chiama “La formula per un corpo perfetto” ? Perché è perfetto?

In realtà Lisa, il titolo è il TUO corpo perfetto. 😉 Quello che questo programma può fare e aiutarti a raggiungere il TUO corpo perfetto. Non il mio, non quello delle tue amiche, ma ti aiuta ad essere la versione migliore di TE STESSA. I workout sono divertenti e impegnativi e si focalizzano su ogni elemento richiesto per ottenere il TUO corpo perfetto: ci sono sia cardio sia allenamenti che si concentrano su aree precise, per le braccia, le gambe, gli addominali tanto per fare degli esempi. Inoltre il video “Hot body Ball” è un ottimo modo di aggiungere un’ulteriore sfida e anche un po’ di divertimento così da non annoiarsi durante gli allenamenti, ed è anche ottimo da portarsi in viaggio.

1) Why your new workout is called the perfect body formula? Why is it “perfect”?

Actually Lisa, the title is YOUR perfect body. ;)What this program can do is help you achieve YOUR perfect body.  Not mine, not your friends, but help YOU get to YOUR very best version of you!The workouts are fun and challenging and focus on ALL of the elements needed to get YOUR perfect body:  Cardio as well as target toning workouts, for your arms, legs, abdominals to name a few. The HOT BODY BALL workout is a great way to add extra challenge and some fun so you never get bored with your workouts, and a great workout to travel with.

2)  La tua trasformazione fisica che vediamo sul sito è impressionante! Come possiamo ottenere lo stesso risultato?

Non mi fermo! Tutto quello che insegno nei miei prodotti e programmi è esattamente quello che ho fatto per trasformare il mio fisico. L’impresa di cui sono più orgogliosa è “4 weeks to your hottest body” che ha esattamente quello che ho fatto e continuo a fare per ottenere il mio meglio. Amo i risultati che le donne ottengono da questo programma e può essere seguito ovunque nel mondo.Non c’è una pillola magica, un po’ di impegno e di costanza sono assolutamente richiesti! Ma ci sono trucchi e segreti che aiutano a perdere gli ultimi chiletti di troppo, per sempre! Io non faccio esercizio quando “mi sento”, per me è uno stile di vita. E questa è vera libertà!

2) The transformation of your body that we can see on your site is amazing! How can we achieve the same results?

I don’t hold back!  Everything that I teach in my products and programs and  are what I did to transform my body. My proudest achievement is 4 WEEKS TO YOUR HOTTEST BODY, which has EXACTLY what I did and continue to do to be my very best.  I love the results that women achieve from this program and it can be done from anywhere in the world. There is no “magic pill”, some effort and consistency is absolutely needed!  But there are tricks and secrets to help you lose those last few pounds, forever! I don’t work out when I “feel like it”, it is a lifestyle for me.  And that is true freedom!

3) Sappiamo che hai sangue italiano. Gli italiani amano il buon cibo e non sono molto propensi a passare le serate in palestra. Hai qualche suggerimento per migliorare il nostro stile di vita senza perdere il gusto del buon vivere?

Sono molto orgogliosa e connessa alla mia eredità italiana. Vengo in Italia tutti gli anni!Anche io amo mangiare e non suggerirei mai di disconnettersi dallo stile di vita italiano! Quello che amo e che mi ispira dell’Italia (oltre alla bellezze naturali e ai cibi e vini meravigliosi, e alla cultura) è che ci sono degli elementi naturalmente  molto salutari nella vita di tutti i giorni.  Ad esempio, la passeggiata dopo il pasto. I pasti sono consumati a tavola, con abbondanza di verdura e frutta. Le porzioni sono migliori, più piccole dei piatti sovraccarichi americani, e bere molta acqua, naturale o frizzante è una parte integrante della giornata.E se anche agli italiani non piace molto andare in palestra, camminare, nuotare, ballare, andare in bicicletta e, a seconda di dove uno vive, salire vari piani a piedi sono ottimi modi di inserire più esercizio nelle proprie giornate.

3) We know you have italian blood 🙂  Italians love food and are not very fond on workouts. Do you have some suggestions to improve our lifestyle without losing our happy way of life?

I am very proud of and connected to my Italian heritage.  I visit Italy every year:) I too LOVE eating and would NEVER suggest disconnecting from the Italian way of life! What I love and am inspired by in Italy (besides the natural beauty, the AMAZING food and wine, and culture) is that naturally there are very healthy elements incorporated in daily life.For example, taking walks after eating.  Mealtimes that are eaten at the table, with an abundance of vegetables. The portions are much better (smaller than the heaping American sized dishes).Drinking lots of water: naturale o frizante is a normal part of life. While Italians may not loving going to palestra, walking, swimming, dancing, bicycling and depending on where one lives, climbing the many stairs are GREAT ways of getting more exercise into your day.

Grazie mille a Tracy per la sua disponibilità e i suoi consigli e buon movimento a tutti noi!

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A scuola a piedi

Non credo ve lo stiate chiedendo.

Nel caso però vi chiedeste che cosa faccio io, oltre lavorare, fare ginnastica e stare con la mia famiglia, come passo le giornate invece di aggiornare il blog che langue e a fotografare i nuovi lavori lanosi che aspettano solo il loro momento di gloria, sappiate che faccio cose tipo perdere un sacco di tempo ad accompagnare il più possibile a piedi i bimbi a scuola.

Sono quasi 50 minuti, se mi toccano entrambi, altrimenti 35 per il Primogenito e 20 per il cadetto. Ce li alterniamo con il Partenopeo, per varietà di percorso e di relazione. A volte devo poi prendere l’auto per dirigermi per lavoro in qualche posto e se il tempo me lo permette, la macchina torno a prenderla dopo aver terminato il giro consegne, e conservo la mia camminata mattutina libera dalla guida.

L’anno scorso abbiamo giocato alla famiglia spensierata, che arrivava alla scuola dell’infanzia tutta insieme, accompagnava il piccolo al padiglione in fondo, dopo avere doverosamente letto il menù del giorno e guardato la bacheca comune. Il Cadetto normalmente entrava a quattro zampe, specialmente se c’era la maestra Claudia che apprezzava la sua aspirazione a essere un cucciolo di qualsiasi essere afferente al regno animale (“non zono un pittolo ptelodattilo tanto calino?”).

Poi ci dirigevamo verso l’altro padiglione per portare il Primogenito e la cosa era tradizionalmente più lunga. C’era il saluto sulla porta della sezione e la richiesta del disegno del giorno. Poi uscivamo, ci dirigevamo alla finestra della classe e, sopra la condensa, il papà faceva un disegno. Un giorno un pagliaccio, un giorno una barca, un giorno un dinosauro…  Un cenno del capo, come dire “Sto bene, potete andare” e il grande ci si salutava. Verso la fine dell’anno c’era sempre qualche altro bambino che assisteva alla performance, primo evento della giornata culturale dell’asilo che si prospettava davanti.

Perché solo ad uno dei fratelli? Perché l’attitudine teatrale del piccolo faceva che le volte che avevamo provato a salutarlo dalla finestra il momento si era trasformato in tragedia, con lacrime e saluti senza fine e con le maestre si era visto che era controproducente.

Quest’anno il grande ha cominciato le elementari, che non sono di fronte a casa ma neanche lontanissime, quindi ci dobbiamo separare. Il Primogenito, come si confà ad un bimbo avanti negli studi, pone già domande: “Insomma, perché noi andiamo a piedi, mentre il resto del mondo va in macchina?”.

Perché la benzina costa. Perché usare la macchina inquina. Perché guidare stressa. Perché muoversi fa bene. Perché così conosci le strade del quartiere. Perché voglio avere un po’ di tempo per chiacchierare da sola con te. Perché la mattina la mamma si sveglia a fatica e questa passeggiata la aiuta a carburare. Perché mio papà mi ha insegnato a camminare per arrivare dove voglio.

Se usassi la macchina risparmierei una ventina di minuti ogni mattina. Non sono pochi. Capisco chi corre per non perderli, anche io l’ho fatto, in passato. In venti minuti potrei fare tante cose. Però questa incombenza sono decisa a prenderla con lentezza, di perderlo quel tempo, di conservare questo lusso di camminare con i miei bambini e lasciare l’auto a dormire in garage.

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Ballet Beautiful

Oggi mi sento un po’ Vogue e un po’ Donna Moderna e dall’alto della mia saggezza e della mia buona volontà nel non lasciare che le feste danneggino il mio stomaco finalmente piatto vi elargisco il mio consiglio per salvaguardare linea e tono o nel riprenderle nel caso di stravizi. Come già ho raccontato, l’incontro con i dvd di fitness e in particolare quelli di Tracy Anderson ha introdotto piacevoli e inusuali abitudini nella mia sforacchiata vita. Se qualcuno l’anno scorso, mentre facevo i propositi del nuovo anno, mi avesse detto che avrei fatto dalle 4 alle 7 ore di ginnastica alla settimana, che non avrei visto l’ora di sudare e fare fatica, che non sarei riuscita a fare a meno del movimento non gli avrei creduto. Quest’anno non faccio nessun buon proposito invece in tal senso, spero solo di continuare per questa strada. I risultati in termini di energia, sollievo dallo stress, qualità del sonno e forma fisica sono ottimi, e in più mi diverto. E dire che sono di natura fisicamente pigra pigra pigra, tranne che per quanto riguarda danza e affini e mi ero specializzata nel fare da arbitro e da raccattapalle pur di evitare ogni tipo di occasione di movimento sociale.

E invece lavorando prevalentemente da casa e continuativamente al computer la mia oretta di movimento, quando possibile, mi è diventata indispensabile. Il Partenopeo per Natale mi ha regalato un completino pantaloncini e canotta ornato dal logo di Superman e non vedo l’ora di sfoggiarlo nelle mie sedute, rigorosamente casalinghe, solitarie e lontano da sguardi estranei, senza foto e paparazzi.

Visto il periodo un po’ sbilanciato dal punto di vista dell’alimentazione ho cambiato la mia routine preferendo fare cardio piuttosto che esercizi muscolari, non solo per bruciare le calorie in eccesso ma anche per l’effetto di riduzione di tossine che sudare comporta. Inoltre richiede in genere meno concentrazione e meno difficoltà nel ripetere posizioni difficoltose. Il problema è in trasferta, quando non sei a casa tua, non puoi portarti dietro materassino e pesetti e soprattutto non ti puoi mettere a saltare a ritmo indiavolato senza attirare orecchie e sguardi incuriositi dei compagni di feste.

Per questo Natale, durante il soggiorno a Napoli, ho trovato una buona soluzione di compromesso acquistando i due cardio workout in streaming di Ballet Beautiful. Il costo è abbastanza contenuto, agevolato dal cambio, e se guardate sulla relativa pagina di Facebook trovate spesso degli sconti che quindi rendono l’acquisto conveniente. Sono ottimi in viaggio, anche se è necessario il collegamento internet per eseguirli, sono a basso impatto, brevi ma ripetibili, non richiedono di saltare su pavimenti del ‘600 che potrebbero aversene a male, non hanno bisogno di abbigliamento particolare, metti che le scarpe da corsa non entrino in valigia, si fanno in piedi quindi niente materassino, e sono così discreti che se vi vergognate di fare su e giù con le braccia come nel Lago dei Cigni vi potete chiudere in bagno e nessuno si accorgerà che state facendo ginnastica.

E sono rilassanti. Mary Helen Bowers è serena, sorridente e infonde pace e tranquillità come se facessi yoga e la musica classica in sottofondo aiuta ancora di più a staccare la mente. E poi è una ballerina, cioè l’emblema della grazia e del portamento, e non è che a 38 anni non se ne subisca il fascino esattamente come a 8.

Per le già allenate i due video non sono molto intensi, infatti io aggiungevo le cavigliere da mezzo chilo, ma messi uno dietro l’altro danno quella giusta dose di movimento che, complici anche tre piani di scale, del ‘600 pure quelle, quindi meglio dello stepper, mi ha fatto terminare le feste anche più leggera di come le avevo iniziate. E credo che questa circostanza sia unica da quando sono sposata, anche perché la cucina della famiglia del Partenopeo è goduriosa al punto da rendere molto molto molto difficile rimanere morigerati.

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