Archive for January, 2013

Non citatemi l’eurovisione….

Ho appena finito un post lungo e barboso e ho deciso che non lo pubblico perché vi stimo e so che avete di meglio da fare che leggerlo. Perché è stato un anno leggero e voglio ricordarlo così. Anche se non vi partecipo praticamente mai, mi piace tanto l’idea del Te Deum cantato in chiesa nelle ultime ore dell’anno che sta finendo e che porta all’anno nuovo un bagaglio di bellezza trascorsa. Perché oltre alla preghiera istituzionale mi pare ovvio che ognuno in cuor suo alla lode ci allega i propri grazie, che raggiungano chi di dovere, la divinità come le persone che ci hanno donato qualcosa.

Dopo l’avventura e i nuovi territori esplorati tra le mura di casa o poco più in là, io aggiungo il ringraziamento in extremis per una tranquillità arrivata poco prima di Natale come promessa di stabilità. Ringrazio di poter versare senza patemi la quota per l’adozione a distanza che abbiamo iniziato quando io e il Partenopeo abbiamo convolato a entusiaste nozze. C’è un ragazzo ora, in India, che ha quasi finito gli studi, e 10 anni fa era un bambino senza mezzi: ci sono arrivati i suoi auguri di Natale e una foto di un viso maturo e serio che ringraziava (no, niente Te Deum da quelle parti ma il senso è quello) per l’aiuto dato alla sua famiglia.

Ok, fa tanto Dickens raccontare cose così ma lo sapete che perdo le remore ciniche in questo spazio. Sono contenta perché ho potuto continuare a dare (pochino eh? mica sacrifici)  grazie ad un minimo di stabilità riconquistata. E a voi auguro un 2013 pieno di storie buone da raccontare.

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