Archive for August, 2013

Il ventaglio

Ne ho sempre posseduto. Da piccola, per giocarci, da grande, come ricordo di viaggio o come accessorio di scena quando danzavo per un’associazione di danze ottocentesche. Della nonna, di legno, di tessuto, di pizzo. E poche settimane fa, solo perché gli altri ventagli li ho lasciati a Bologna, ne ho comprato uno in un negozietto di Alghero. E’ un ventaglio di legno e tessuto color petrolio, con qualche fiore rosso dipinto sopra, non particolarmente costoso ne originale. Ne avevo una urgente necessità perché ho fatto un ulteriore passo nell’affermazione del mio status di signora e sono molto felice di dirlo.

Le vedevo, da giovane, le signore sarde, con i loro ventagli. Li tiravano fuori in genere in chiesa ma anche in altri luoghi chiusi, per una rinfrescatina elegantemente meccanica, dove l’usuale brezza sarda non riusciva ad arrivare.

E a me, ragazza, sembrava una cosa così… da signora.

Non che non mi piacesse, ma andava in genere insieme a sovrappeso, gonna sotto il ginocchio e capelli corti con messa in piega, e poi nessuna altra ragazza li usava, per cui i miei li custodivo in casa. L’estate scorsa, ormai convertita all’uso del cappello di paglia, ho cominciato a ripensarci. E’ economico, ecologico e piacevole, davvero un piccolo lusso a basso impatto, e ho pensato che me ne sarei portato uno da Bologna: non so perché non mi è venuto in mente di cominciare ad usarlo lì, forse perché ne ho sempre visti di meno. E dire che a Bologna, con quell’afa, ce ne dovrebbe essere più bisogno. Forse le signore sarde sono più lungimiranti, o forse l’aria condizionata meno diffusa.

Anche le vecchine al paese di mio padre, vestite di nero con il fazzoletto in testa e le calze anche d’estate, ne posseggono uno, a volte lo tengono appeso direttamente alla gonna, e subito è inizio secolo. Certo, non sono le fashionblogger più in voga del momento, ma c’è una saggezza e un’eleganza intrinseca in quel gesto che voglio aggiungere a questo mio stato di signora neoquarantenne, anche se sono normopeso, ho i capelli lunghi e le mie gonne sono un po’ più giovanili (spero). E vi invito a fare altrettanto, altrimenti passerò per la solita eccentrica quando spegnerò l’aria condizionata e tirerò fuori dalla borsa un bel piccolo ventaglio, realizzando così finalmente uno dei desideri nascosti della mia infanzia.

Perché le signore sarde, loro, lo sanno.

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